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Rifiuti Zero? E’ possibile, parola di Paul Connett

Una risposta concreta ad un problema che di concretezza ne richiede davvero tanta. Protagonista di questa richiesta di cambiamento Paul Connett. Durante un incontro nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca il docente di Chimica Ambientale alla St. Lawrence University di Canton, New York, ha ribadito ancora una volta che il percorso “Rifiuti Zero” deve costituire uno stile di vita e di conseguenza un modello di rivoluzione sociale. 

Dieci i passi per arrivare all’obiettivo Rifiuti Zero. Innanzitutto la separazione dei rifiuti alla fonte e la raccolta differenziata porta a porta. Poi il compostaggio, il riciclaggio, il riutilizzo e anche la riparazione dei rifiuti. Poi gli incentivi economici, la separazione del residuo ed un Centro di Ricerca Rifiuti Zero, responsabilità industriale ed una discarica temporanea per tutto quanto non è riciclabile e la frazione organica sporca stabilizzata. 

“Leonardo da Vinci -ha spiegato Connett durante l’incontro- disse che la parola rifiuto in natura non esiste. A distanza di secoli posso dire di essere assolutamente d’accordo. Dobbiamo iniziare a vedere i rifiuti sotto un’altra luce e pensare seriamente a come riutilizzare, riciclare, ricavare energia. È necessario che non si deve più considerare la questione spazzatura come un problema, ma come una risorsa vitale che può diventare indispensabile per il pianeta se trattata nella maniera opportuna”. 

Le slide illustrare da Connett hanno dimostrato come con un attento programma basato sul percorso di Rifiuti Zero si possa lavorare sui materiali in modo diverso da come si è fatto finora ed avviare una trasformazione della società anche sotto il profilo morale. Come? Facendo prendere coscienza alle persone che i gesti più semplici come la raccolta differenziata sono importanti e devono essere incoraggiati. Cosa questa che a Messina è stata messa in pratica ben poco, visto che gli ultimi dati parlano di un misero 7% di raccolta differenziata. 

Subito dopo è stato dato spazio alle opinioni degli altri ospiti. A partire da Antonio Catalioto, che ha sottolineato come “l’azione di Rifiuti Zero sia assolutamente indispensabile per avviare una rivoluzione culturale su larga scala e far comprendere che essa è strettamente connessa col nostro futuro. Per fare questo serve un’assunzione di responsabilità da parte di tutti, nella convinzione che l’unità d’intenti possa fare la differenza. Qui in Sicilia sono nove i comuni che hanno aderito e la mia speranza, e penso anche di tutti i componenti del circolo Rifiuti Zero, è di coinvolgere sempre più enti locali, lavorando e impegnandosi per un certo tipo di mentalità che deve andare avanti”.  

Tra i presenti anche il presidente del Consiglio Comunale Pippo Previti, il coordinatore regionale Rifiuti Zero Sicilia Paolo Guarnaccia e Francesco Cancellieri dell’Osservatorio Rifiuti Zero Catania.