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Rifiuti e pulizia, CittadinanzAttiva attacca Consiglio e Quartieri

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Rifiuti a Camaro Superiore a fine agosto

CittadinanzAttiva ricorda che nel 2013 l’amministrazione Accorinti e il Consiglio Comunale di Messina hanno imposto la TARES ai messinesi, applicando la Legge 22 dicembre 2011 n. 214, che stabiliva “A decorrere dal 1° gennaio 2013 e’ istituito in tutti i Comuni del territorio nazionale il Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, a copertura dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati avviati allo smaltimento, svolto in regime di privativa dai Comuni, e dei costi relativi ai servizi indivisibili dei comuni”.

La TARES era fondata su un Piano Finanziario, che avrebbe dovuto comprendere solo voci di spesa, relative “al servizio di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati avviati allo smaltimento”. Purtroppo il Piano predisposto dall’Ente gestore e approvato dal Comune, risultava pari a 42 milioni 9 mila 892 euro.

Importo smisurato, se si pensa che, il Comune di Messina, appena nell’anno 2010, aveva bandito l’appalto per l’affidamento del servizio di gestione dei rifiuti solidi urbani, prevedendo una spesa complessiva di 25 milioni a base ad asta e un riferimento a 355 unità di personale, dichiarato sufficiente per lo svolgimento del servizio, come risulta dalla delibera dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

Quindi è da ritenere che il Piano finanziario su cui si è basata la TARES sia stato adottato in violazione di legge. Infatti il numero degli operatori sarà sicuramente superiore alle 355 unità e contiene voci incomprensibili di prestazioni purtroppo non scarsamente effettuate quali spazzamento e lavaggio di strade e aree pubbliche (12.141.858 euro), raccolta differenziata (3.665.085), trattamento e riciclo (606.423).

Altri

costi (non specificati, 1.377.224 euro), costi comuni (ma non si sa con chi, 2.146.396), costi d’uso (anche in questo caso la voce di spesa è vaga, 3.775.071) e altro. Evidentemente sotto tali e altre voci probabilmente sono compresi gli stipendi di 537 operatori di Messinambiente e di 56 operatori dell’ATO ME3.

Con la TARI si pensava che il Consiglio Comunale avesse fatto tesoro dello scempio effettuato con la TARES, che tutti (consiglieri circoscrizionali, consiglieri comunali) a parole ripetevano e ribadivano che la città non era pulita, che la raccolta non era fatta regolarmente, che lo spazzamento e il lavaggio delle strade era inesistente. Però hanno votato la TARI, il cui Piano finanziario ammonta a complessivi 43 milioni 910 mila 187,16 euro, superiore al Piano finanziario della TARES 2013 che era stato di oltre 42 milioni.

Anche la TARI 2014 come la TARES 2013 è quasi a consuntivo. I consiglieri comunali come hanno potuto approvare una voce di spesa “Costi spazzamento e lavaggio strade e aree pubbliche per oltre 12 milioni quando la città quest’anno è stata invasa di rifiuti e non è stata né spazzata né lavata? Cosa si nasconde sotto le voci costi generali di gestione (931.592,40 euro), costi comuni diversi (2.170.268 euro), altri costi (1.146.428,43 euro), costi d’uso del capitale (3.746.860,49 euro) e simili?

Ma i consiglieri circoscrizionali e comunali sono soddisfatti dell’igiene cittadina, della raccolta rifiuti, dello spazzamento delle strade e del lavaggio, sia in centro che nei villaggi ? Ma questi consiglieri fanno gli interessi dei cittadini? Con quale animo tartassano di tributi i messinesi?Con quale coraggio si apprestano a pressare con le esose cartelle di pagamento i cittadini che li hanno votati? CittadinanzAttiva di Messina è a fianco dei cittadini per tutte le azioni, anche legali, che si ritengano opportune intraprendere.

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