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Ribelle – The Brave

Ribelle – The Brave 

Paese: U.S.A.

Genere: animazione

Durata: 100 minuti

Regia: Brenda Chapman, Mark Andrews 

La Pixar firma il suo tredicesimo film di animazione, ancora una volta centrando in pieno l’obiettivo (o, per meglio rimanere in tema col film, centrando il bersaglio).

Merida è una giovane principessa, ribelle e spumeggiante come la sua incredibile chioma rosso acceso, che vive felice nella sua splendida Scozia, destreggiandosi tra  le marachelle dei suoi tre fratellini e le eccessive attenzioni della madre, che vorrebbe si comportasse più da “principessa”.

Ahimè, il tempo dei giochi è finito, poiché la mano di Merida è stata promessa al più meritevole dei figli dei diversi clan per pacificare e riunire le genti di Scozia sotto un unico regno. Merida non ci sta e dopo aver gettato nel caos la contesa che avrebbe dovuto eleggere il suo promesso sposo (vincendo, anzi sbaragliando tutti i pretendenti in una gara di tiro con l’arco) litiga con la madre e vagando per la foresta incontra una stramba vecchietta che le promette aiuto. Purtroppo l’aiuto arriva in una forma non prevista che mette in pericolo sua madre, trasformandola in un orso cui tutti danno la

caccia…

La giovane Merida si unisce al gruppo delle principesse della Disney a pieno titolo, stringendosi un po’ accanto alle più anticonformiste. Ancora una volta la Pixar sorprende con quello che riesce a mettere in scena: l’acquerello di colori che è portato sullo schermo è semplicemente sensazionale, evocativo come poche altre volte. Se a questo si unisce una storia sempre attuale che mette in ballo i rapporti familiare, curando specialmente il rapporto madre-figlia come in “Rapunzel”, e quel tocco di ironia sapientemente dosata che fa allargare la bocca in una risata senza nulla togliere ad una serie di eventi da mozzare il fiato, allora il quadro è completo.

Sia consentito a chi scrive di spendere ancora qualche parola sull’impatto cromatico di questo film che per contrastare con la chioma fiammeggiante di Merida bilancia l’equazione con una gamma di profondi verdi tipici della Scozia e dei suoi magnifici scenari, sapientemente miscelati a toni più pacati quali quelli delle profonde e lattiginose nebbie che avvolgono il tutto in una coltre magica e senza tempo pure senza bisogno del tanto osannato 3D. Anche senza bisogno di questa tecnologia infatti, non si fa fatica per essere avvolti dalla magia di questo ennesimo piccolo capolavoro. Consigliato a chi crede che il 3D sia utile. 

Paolo Failla

Sano di mente nonostante un'infanzia con classici Disney e cartoni animati giapponesi, il battesimo del fuoco arriva con i film di Bud Spencer e Terence Hill, le cui opere sono tutt'ora alla base della sua visione sull'ordine del cosmo. Durante l'adolescenza conosce le opere di Coppola, i due Scott, Scorsese, Cameron, Zemeckis, De Palma, Fellini, Monicelli, Avati, Steno e altri ancora. Su tutti Lucas e Spielberg . Si vocifera che sia in grado di parlare di qualsiasi argomento esprimendosi solo con citazioni varie. Ha conosciuto le vie della Forza con una maratona di Star Wars di oltre 13 ore.