Ribassi eccessivi, Lombardo e Russo: “Verifiche costanti in attesa di una nuova legge”

Ance Sicilia punta i piedi sul massimo ribasso e dopo mesi di tira e molla la Regione cede. Ieri, durante un confronto con i soggetti che hanno firmato l’atto di indirizzo sui criteri per l’aggiudicazione degli appalti pubblici in Sicilia, il presidente della Regione Lombardo ha dichiarato di avere visto “una grande condivisione da parte delle organizzazioni di categoria, imprenditoriali, sindacali e professionali in materia di lavori pubblici. L’atto di indirizzo firmato con l’assessore per le Infrastrutture dovrà intervenire sul sistema dei massimi ribassi dietro cui spesso si nascondono progetti discutibili, una carente sicurezza sul lavoro e tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata”. In ogni caso, ogni mese sarà convocato un tavolo tra tutti i soggetti interessati.

L’accordo siglato nei giorni scorsi prevede che le opere pubbliche il cui valore è pari o superiore ai 2 milioni di euro dovranno essere appaltate, a meno che non ci siano motivi di oggettiva urgenza, in base al principio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Per gli importi inferiori varrà lo stesso principio, ma si potrà ricorrere al prezzo più basso se questo dovesse risultare più vantaggioso. Il nuovo sistema prevede che

l’offerta sia valutata secondo tre parametri ben precisi: gli elementi tecnico-qualitativi che incideranno per il 60% nella valutazione, il prezzo (che peserà per il 30%) e la durata dei lavori, che nella valutazione complessiva dell’offerta varrà il 10%.

E mentre si aspetta un disegno di legge che recepisca la normativa nazionale per evitare differenze legislative fra la Sicilia ed il resto del Paese e d’Europa, questo nuovo “modus operandi” sarà attivato grazie ad un provvedimento amministrativo di rapida efficacia.

“Dovremo vigilare -ha aggiunto Lombardo- sui ribassi anomali e lo faremo con l’istituzione di un organismo che passi al setaccio le offerte che mostrano ribassi eccessivi. Ciò in attesa che si faccia una legge che, avvalendosi di una sentenza della Corte Costituzionale, tenga conto che non debba essere necessariamente il massimo ribasso a guidare l’attribuzione nelle gare”. “Oltre quanto già annunciato subito dopo la firma dell’atto di indirizzo – ha dichiarato l’assessore per le Infrastrutture Pier Carmelo Russo- applicheremo un sistema di controllo a valle sui lavori pubblici, dando vita ad un soggetto a composizione mista che passi al setaccio le offerte con un ribasso eccessivo per verificarne la congruità. Deve essere chiaro che vigileremo perché i ribassi eccessivi non sono più accettabili”.

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