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Revoca La Paglia, scaricabarile della VI Commissione: la mozione passa grazie all’unico voto del barcellonese Pino Galluzzo

PALERMO. Un solo voto, quello del parlamentare barcellonese di Sarà Bellissima Pino Galluzzo, e l’ex manager dell’ASP 5 di Messina Paolo La Paglia non riprenderà, almeno per il momento, il proprio ruolo di direttore sanitario. La proposta è stata discussa oggi all’ARS in Commissione Sanità, ma a parte Galluzzo tutti gli altri deputati, compresi i messinesi Elvira Amata (FdI), Tommaso Calderone (FI) e Antonio De Luca (5 Stelle), hanno scelto la facile strada dell’astensione, nonostante la gestione discutibile dell’epidemia di
coronavirus
di La Paglia, che proprio per questo motivo era stato sospeso per 60 giorni dall’incarico, contestata con toni molto duri anche dal sindaco di Messina Cateno De Luca. La palla passa adesso al presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci, che ha prorogato di altri 30 giorni la sospensione del manager, riservandosi questo tempo per decidere il futuro di La Paglia. Una decisione sconcertante, quella dei componenti la Commissione Sanità dell’ARS, tanto più se si pensa che i tre membri messinesi che hanno scelto l’astensione (Amata, Calderone e De Luca) che più degli altri parlamentari dovrebbero avere ben chiare le motivazioni che hanno portato alla sospensione di La Paglia, viste le sofferenze dei messinesi dall’inizio dell’epidemia.

 

Elisabetta Raffa

Giornalista professionista dal secolo scorso, si divide equamente tra articoli di economia e politica, la cucina vegana, i propri cani, i libri, la musica, il teatro e le serate con gli amici, non necessariamente in quest’ordine. Allergica ai punti e virgola e all’abuso dei due punti, crede fermamente nel congiuntivo e ripete continuamente che gli unici due ausiliari concessi sono essere e avere. La sua frase preferita è: “Se rinasco voglio essere la moglie dell’ispettore Barnaby”.