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Rete NoPonte, si lavora per la grande manifestazione di febbraio

Manifestazione del Movimento No Ponte

Il  Governo  Monti alla fine ha scelto di sospendere per due anni la decisione sul futuro del progetto di costruzione del Ponte sullo Stretto, nell’attesa di verificarne la fattibilità tecnica e la sostenibilità finanziaria.

La partita che riguarda i megacantieri sulle due sponde dello Stretto di Messina è così nuovamente aperta, dando ragione a chi, nel movimento NoPonte, ha sempre sostenuto che il vero obiettivo è l’iter, non necessariamente la costruzione del manufatto d’acciaio e cemento.

Anche il movimento che si è finora battuto contro la grande opera sente il bisogno di rilanciare la propria iniziativa, innanzitutto per impedire che ulteriori risorse pubbliche siano sperperate senza apportare alcun  reale vantaggio al territorio.

Di questo ha  già iniziato a discutere  la Rete NoPonte, che si è ritrovata  ieri sera in assemblea, nei locali dell’ex centro servizi Guernica, con l’obiettivo di “individuare un percorso condiviso di iniziative che assumano la cura dei luoghi e la richiesta di infrastrutture di prossimità come prospettiva da opporre alle speculazioni della politica delle Grandi Opere“.

“Questo governo -sostiene Gino Sturniolo, conosciuto portavoce del movimento- composto prevalentemente da uomini della finanza, tende a utilizzare strumenti come il project financing nei settori più disparati. C’è da credere che non chiuderanno la pratica del ponte senza tentare di concedere al raggruppamento d’imprese guidato da Impregilo almeno degli appalti per realizzare opere a terra connesse al grande manufatto o compensative“.

Gino Sturniolo

Da queste considerazioni nasce l’esigenza di un nuovo percorso di mobilitazione  che culminerà in una manifestazione nazionale contro il ponte prevista per sabato 16 febbraio 2013. Una data scelta per ridestare  l’attenzione generale sul problema della realizzazione dell’opera in prossimità delle elezioni politiche.

Le settimane precedenti al corteo saranno dense di attività.  “Metteremo in cantiere -fanno sapere dalla Rete NoPonte- un fitto calendario di incontri con i protagonisti delle principali vertenze cittadine e regionali. Dai comitati No MUOS al movimento degli studenti medi, per offrire ai lavoratori, agli studenti ed ai cittadini visibilità e spazio politico con pari dignità”.

Obiettivi fondamentali della manifestazione,  il rifiuto del pagamento di qualsiasi penale dal momento che non esiste a tutt’oggi alcun progetto definitivo né tantomeno esecutivo, la richiesta ai gruppi parlamentari regionali che si sono espressi contro la grande opera (PD  e 5 Stelle) ed al presidente Crocetta di una mozione per il ritiro della partecipazione della Regione Siciliana alla società Stretto di Messina e la riapertura di un dibattito cittadino sulle opere compensative e connesse al Ponte, a cui contrapporre una strategia di “opere di prossimità”. A partire dalla messa in sicurezza delle scuole dal rischio sismico  e dei territori colpiti  dalle frane o a rischio alluvioni.