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#Regione. Palermo come Praga, il Movimento 5 Stelle chiede Defenestrazioni

Il comunicato del Movimento 5 stelle regionale riguardo la morte della neonata Nicole  è perentorio: “Defenestrazioni celeri di tutti i responsabili o vada via la Borsellino. Niente contro di lei, ma le sue colpe sono enormi”.

Nel comunicato rilasciato all’indomani dei funerali il Movimento chiede : “indagini veloci, severe e provvedimenti esemplari”.

Pretendiamo  la rimozione  di tutti coloro che hanno contribuito alla tragedia o le dimissioni dell’assessore, che rispettiamo, ma che nella gestione della sanità ha colpe non indifferenti”.

“Le ispezioni a tappeto nei punti nascita?  Doverose, ma tardive. Gli applausi all’Ars? Una vergogna”.

 E poi: “non consentiremo – dicono  – che superata l’onda emotiva e lo sconcerto generale cali il silenzio e parecchie colpe e negligenze, magari di rilevanza non strettamente penale, passino sotto silenzio. L’assessore Borsellino faccia la sua parte, defenestrando chi finora non ha fatto il suo dovere,  o ha abusato del suo ruolo per disporre di  beni pubblici come l’elisoccorso a  proprio piacimento, a scapito della collettività”.

Sui chiarimenti dell’assessore Lucia Borsellino fatti all’Assemblea regionale siciliana martedì 17 febbraio dicono che: “ha parlato di un cospicuo numero di atti parlamentari varati a sostegno della sanità. Peccato che molte delle risoluzioni cui si riferiva siano nostre e che, purtroppo, siano state clamorosamente disattese. Non abbiamo nulla contro di lei, che riteniamo anche integerrima, ma la sua gestione della sanità non è stata per nulla convincente ed efficiente e quando ce ne sarà data l’opportunità le spiegheremo alcuni dei mille perché. I buchi neri della sanità sono numerosissimi, per questo gli  applausi che l’Ars le ha ingiustamente tributato sono un capitolo nero di questo Parlamento”.

Il comunicato si chiude con un attacco alla politica. “Come spesso accade dalle nostre parti – dicono – si corre a chiudere stalla quando parte di buoi sono scappati. Certo, è sempre un’operazione utile per evitare episodi futuri, ma perché bisogna aspettare il morto per muoversi? Noi denunciamo deficienze in tantissimi settori da sempre, ma non succede praticamente nulla. Finché la sanità sarà in mano alla politica per questa terra non ci sarà nulla di buono. La politica deve essere buttata fuori a calci dalla sanità per lasciare spazio alla meritocrazia”.

Armando Montalto

Tra la metà dei Novanta e i primi Duemila ha cambiato città, paese e occupazione con la rapidità di un colibrì. Insomma, questo quarantenne messinese, dopo aver fatto consegne a Canal Street, parlato in nome della UE, letto Saramago, tirato sassi sul Canal Saint Martin e bevuto fiumi di birra ha deciso. Tornare a casa, mettere su famiglia e la testa a posto. Oggi si divide tra libri, mare e famiglia. Intanto, prova a scrivere e a raccontare Messina.