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#Regione. Neonata morta, il PD regionale chiede alla Borsellino di restare

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Baldo Gucciardi, deputato PD all’Ars

L’assessore regionale alla Salute Lucia Borsellino, dopo le polemiche sulla neonata morta in autoambulanza tra Catania e Ragusa, si è detta pronta per le dimissioni, ma dal PD in molti le chiedono di restare al suo posto.

“Non condivido la decisione di Lucia Borsellino: le responsabilità su quanto accaduto vanno accertate, è un errore trasmettere l’immagine di un sanità siciliana allo sbando” – dice  il parlamentare regionale del PD, Antonello Cracolici. “Lucia rimanga al suo posto, mantenga la calma. Capisco la pressione alla quale è sottoposta – aggiunge – ma non si può fare passare il messaggio di voler fuggire di fronte ad una difficoltà”.

Baldo Gucciardi, presidente del gruppo PD all’Ars, “quanto accaduto fra Catania e Ragusa, con una neonata morta per responsabilità che devono essere accertate, lascia senza parole, è un fatto di una gravità inaudita: chi ha sbagliato deve pagare. Quel che non deve accadere, però, è il correre il rischio di trasformare questa vicenda in una polemica politica. Mi auguro pertanto che la situazione possa essere esaminata da tutte le parti coinvolte con calma nelle prossime ore, e che si possa giungere ad un chiarimento. L’assessore Lucia Borsellino, con il suo bagaglio di competenza e professionalità, rappresenta un punto di riferimento importante e irrinunciabile e un valore aggiunto nell’azione di risanamento che stiamo portando avanti. La invito pertanto a rivedere la propria decisione, e ritirare le dimissioni”.

Il segretario regionale del PD, Fausto Raciti, afferma che le parole del ministro Beatrice Lorenzin, che ha prospettato il commissariamento della sanità regionale, sono state improprie: “se si vuole aiutare il percorso di risanamento della sanità  in Sicilia, invece di accendere una polemica politica il ministro lavori affinché il governo nazionale decida di rivedere le quote di compartecipazione alla spesa sanitaria dal momento che oggi la Sicilia paga di più rispetto alle altre regioni italiane”. Raciti, poi chiede all’assessore Borsellino di “sospendere ogni decisione ed andare avanti, almeno fino a quando non saranno concluse le ispezioni e non saranno state accertate in ogni sede le responsabilità di ciò che è accaduto”.

Pippo Digiacomo, presidente della commissione Sanità dell’Ars, afferma che  “la sanità siciliana era in condizioni molto difficili sia in termini finanziari che per quel che riguarda i servizi: in questi anni, grazie anche al lavoro dell’assessore Borsellino, abbiamo avviato un’azione di risanamento profonda. Evidentemente c’è ancora molto lavoro da fare, dal momento che accadono ancora oggi episodi gravissimi di fronte ai quali è necessario intervenire. Quel che è certo è che l’assessore Borsellino ha lavorato con attenzione, serietà e professionalità: la invito dunque a
proseguire l’azione di risanamento che, insieme, dobbiamo portare avanti”.

Armando Montalto

Tra la metà dei Novanta e i primi Duemila ha cambiato città, paese e occupazione con la rapidità di un colibrì. Insomma, questo quarantenne messinese, dopo aver fatto consegne a Canal Street, parlato in nome della UE, letto Saramago, tirato sassi sul Canal Saint Martin e bevuto fiumi di birra ha deciso. Tornare a casa, mettere su famiglia e la testa a posto. Oggi si divide tra libri, mare e famiglia. Intanto, prova a scrivere e a raccontare Messina.