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#Regione. Il PD perde pezzi: 600 iscritti pronti a lasciare

PD_SiciliIeri, una lettera dell’ex PD Valentina Spata sul blog di Pippo Civati ha dato una scossa al PD siciliano.

Nel documento, che raccoglie cinquecento firme, si afferma che il  PD “ha smarrito ogni identità, ha tradito la propria storia ed ha ceduto” e si paventa una possibile fuga di dirigenti, amministratori locali, militanti.

“Abbiamo subito fin troppo. In questi mesi abbiamo assistito, con grande sofferenza, di una pletora di consiglieri comunali, sindaci, assessori tutti di matrice estranea ai valori fondanti del Pd e incompatibili con qualsiasi ipotesi di cambiamento”. Nella lettera si spiega il disagio a stare nel PD e si afferma che “nessuno si sorprenda, se di questo passo ognuno si sentirà libero di scegliersi da solo il proprio compagno di viaggio, perché, per fortuna, in Sicilia ci sono eccellenti risorse”

L’Area Civati in Sicilia è rappresentata da 15 componenti dell’Assemblea regionale del PD, sei membri della Direzione regionale, nove eletti nell’Assemblea nazionale, numerosi dirigenti e circa 2mila iscritti.

“Un disagio diffuso tra iscritti e militanti del PD con l’ingresso di deputati e rappresentanti istituzionali che provengono da percorsi politici e personali spesso opposti e incompatibili a quelli dello schieramento di centro sinistra” – a dirlo è il Coordinamento regionale dell’associazione È possibile – Area Civati, rappresentato dal coordinatore regionale, Piero David  e dalla portavoce Antonella Monastra. La dichiarazione segue di qualche ora la Lettera dei Cinquecento e anche se ne approva alcune istanze ne ridimensiona l’ampiezza rispetto alla sinistra del PD.

Una parte dei duemila iscritti ha deciso legittimamente di continuare il proprio percorso fuori dal PD, ma la e totalità del gruppo dirigente regionale e la maggior parte degli iscritti è in una fase di riflessione per capire come continuare la propria battaglia per una per forza politica davvero di sinistra, che si incarni in un grande partito proprio come il Pd.

Siamo convinti – continuano David e Monastra – che cambiare il Pd, operando sia da dentro che da fuori, sia l’obiettivo centrale di chi ha a cuore il mantenimento di una connotazione di sinistra, sollecitando un dibattito sia all’interno che all’esterno con tutte le altre forze politiche e i movimenti che sul territorio vogliono costruire una forza di sinistra”.

Il Movimento 5 Stelle, invece, definisce “La fuga di massa dal Partito Democratico in cerca di posti al sole altrove è vergognosa per chi va, ma, soprattutto, per chi resta in un partito sempre in guerra e senza rotta, costretto ad imbarcare chiunque, pur di tirare a campare e conservare poltrone e strapuntini”.

Armando Montalto

Tra la metà dei Novanta e i primi Duemila ha cambiato città, paese e occupazione con la rapidità di un colibrì. Insomma, questo quarantenne messinese, dopo aver fatto consegne a Canal Street, parlato in nome della UE, letto Saramago, tirato sassi sul Canal Saint Martin e bevuto fiumi di birra ha deciso. Tornare a casa, mettere su famiglia e la testa a posto. Oggi si divide tra libri, mare e famiglia. Intanto, prova a scrivere e a raccontare Messina.