#Regione. Crocetta sconfitto in aula, sotto per sette voti sulla riforma delle Province

Sala d'Ercole all'ARS
Sala d’Ercole all’

Sconfitta in aula per la maggioranza che sostiene la Giunta di Rosario Crocetta. Durante la votazione sul disegno di  sulla riforma delle Province all’Assemblea regionale siciliana il Governo è stato battuto con 36 voti contrari. Solo 22 i favorevoli.

Insomma, con il voto segreto la maggioranza si sgretola e la norma è bocciata. Mentre il presidente Crocetta sulla bocciatura del DDL Province usa toni pesanti e dichiara che “il voto di oggi è una scelta di grande irresponsabilità”. Il segretario regionale del Partito Democratico Fausto Raciti dice che: “bisogna aprire una riflessione molto seria. A questo punto serve un vertice di maggioranza alla presenza del presidente Crocetta: ci si deve guardare negli occhi, ognuno si deve assumere le proprie responsabilità”.
“La Sicilia è senza bussola e la bocciatura del DDL Province è la prova provata che brancoliamo nel buio -sottolinea il deputato del PD Fabrizio
Ferrandelli
con un tweet. Lo ripeto, siamo ai titoli di coda”.
“Governo allo sbando: la bocciatura dell’articolo 1 mette a nudo la non esistenza di una maggioranza -incalza il coordinatore dell’NCD Giuseppe Castiglione. E al presidente dell’ARS voglio suggerire che in un momento tanto importante che dovrà definire il futuro di una parte essenziale delle istituzioni isolane, non si proceda a strappi ma ci si affidi a una seria pausa di riflessione. Torniamo in commissione -conclude Castiglione- così come prevede il regolamento interno dell’Assemblea”.
“Il nostro emendamento che oggi ha visto 7 franchi tra le fila della maggioranza e ha portato alla bocciatura del DDL Provincie, dimostra che il PD è oggi una forza assente, come quei militari che essendo sempre in malattia erano di fatto considerati inutili ai fini delle operazioni sul campo pur essendo formalmente arruolati”. Così il capogruppo del PdS-MpA Roberto Di Mauro, che con il collega di partito Giovanni Greco ha presentato l’emendamento soppressivo che oggi è stato approvato a scrutinio segreto dall’ARS, bocciando di fatto l’impianto complessivo del DDL Provincie.
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Armando Montalto

Tra la metà dei Novanta e i primi Duemila ha cambiato città, paese e occupazione con la rapidità di un colibrì. Insomma, questo quarantenne messinese, dopo aver fatto consegne a Canal Street, parlato in nome della UE, letto Saramago, tirato sassi sul Canal Saint Martin e bevuto fiumi di birra ha deciso. Tornare a casa, mettere su famiglia e la testa a posto. Oggi si divide tra libri, mare e famiglia. Intanto, prova a scrivere e a raccontare Messina.

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