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Referendum itinerante del Pinelli sulle aree della Fiera

Quella appena trascorsa è stata una domenica elettorale anche per la comunità del Teatro Pinelli. Gli attivisti, che fino allo sgombero forzato del giorno di San Valentino si sono presi cura del vecchio Teatro in Fiera, hanno deciso di essere presenti in città nel giorno delle Politiche 2013 con un assaggio di democrazia partecipata.

Un referendum popolare autogestito per chiedere ai messinesi di esprimersi in prima persona sul presente e sul futuro possibile dell’ex cittadella fieristica.

Un seggio volante è stato allestito a piazza Unione Europea davanti a Palazzo Zanca, dove è rimasto per un ora e mezza a disposizione dei cittadini che si sono recati numerosi a ritirare i duplicati delle tessere elettorali.

Poi si sono spostati al mercatino ortofrutticolo di piazza Del Popolo, dove è rimasto aperto fino alle 13. Nel pomeriggio e durante la serata è stato possibile  votare di nuovo in Municipio, a piazza

Cairoli e infine in via San Giacomo, tra il Duomo e la zona dei locali.

Chiare e dirette le domande rivolte ai partecipanti al referendum. Oltre agli ovvi quesiti sull’apertura senza restrizioni dei cancelli dell’ex Fiera e sulla eventuale demolizione del vecchio teatro che vi è ospitato, chi ha partecipato alla consultazione ha trovato sulla scheda la richiesta di pronunciarsi sulla ristrutturazione dal basso e con una spesa oculata del Teatro in Fiera, sulla possibile autogestione degli spazi della cittadella nelle modalità teorizzate dai giuristi che si occupano di beni comuni e praticate (ad esempio dal Comune di Napoli per quanto riguarda l’acquedotto) e infine sul ruolo  dell’Autorità Portuale nell’amministrazione di porzioni di territorio che sono a tutti gli effetti urbane.

L’iniziativa ha avuto lo scopo di dare la parola ai cittadini su un tema che i due mesi di occupazione del Pinelli hanno dimostrato essere sentito nonostante avesse un valore puramente simbolico. Alla fine della lunga giornata gli attivisti hanno contato più di quattrocento schede votate ed il referendum sarà riproposto nelle prossime incursioni politico-artistiche organizzate in giro per Messina.