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#Ragusa. Truffe online, la Polizia denuncia sette persone

jarmoluk / Pixabay

Avevano messo a segno truffe online mietendo vittime nella provincia di Ragusa, con danni economici anche rilevanti. Dopo una serie di indagini gli agenti dell’Ufficio Volanti della Questura di Ragusa hanno smascherato sette esperti truffatori. Sono stati così denunciati per truffa un romano di ventitré anni, un pescarese di cinquant’anni, un quarantottenne di Ravenna, un foggiano di quarantasei anni,un quarantaquattrenne di Pescara, un trentottenne di Siracusa e un palermitano di cinquantasei anni.

Le indagini sono partite dalle denunce presentate presso gli Uffici della Questura iblea in merito alle truffe subite da diversi cittadini che, rispondendo ad alcuni annunci e dopo aver regolarmente pagato la merce non hanno ricevuto i prodotti perdendo definitivamente traccia del venditore, che di fatto si è reso irreperibile. In tutti i casi sono state effettuate, come metodo di pagamento, ricariche di carte prepagate postepay.

Tra i truffati c’è un quarantacinquenne ragusano che, dopo aver contattato telefonicamente il venditore di alcuni cerchi per pneumatici e pagato 360 euro, ricaricando una carta postepay, ha capito di essere entrato nella rete del truffatore quando non è più riuscito a mettersi in contatto con lui e della merce acquistata non ha visto neanche l’ombra.

Stessa cosa è avvenuta ad altri acquirenti,

per l’acquisto di una caldaia idro a pellet da 580 euro, di un kyte surf per un valore di oltre 300 euro, di una Xbox per una somma corrisposta di 150 euro, di un’autoradio per un valore di 120 euro, di due bancali di pellet per stufa per una somma totale di 350 euro. Tutti gli acquirenti dopo aver aspettato invano il recapito di quanto acquistato hanno riprovato a mettersi di nuovo in contatto con la parte acquirente senza ricevere più alcuna notizia.

Così dalle denunce presentate in Questura e dalle scarse informazioni riferite dalle parti offese, i poliziotti dell’Ufficio Volanti, diretti dal commissario capo Filiberto Fracchiolla, hanno iniziato una certosina attività investigativa, grazie alla quale, utilizzando tutte le banche dati in uso alle Forze dell’Ordine sono riusciti a risalire ai rispettivi responsabili, tutti con numerosi precedenti per reati dello stesso di tipo.

“Il buon risultato ottenuto dimostra come quello delle truffe on line sia un fenomeno diffuso che non conosce confini di tipo territoriali – spiegano dall’Ufficio Volanti della Questura di Ragusa. Operare nella rete, necessita maggiori cautele soprattutto laddove viene richiesto il versamento preventivo di somme di denaro. Esistono a tal riguardo forme di pagamento da effettuarsi solo a consegna di quanto acquistato. Proporre tale forma di pagamento è un metodo utile per sondare le intenzioni del venditore soprattutto nei casi in cui si tratti di privati”.