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#Ragusa. Il fratello è in carcere, perseguita la cognata

Biagio_giannì_comiso0000L’odio tra due fratelli di Comiso, provincia di Ragusa, ha portato negli anni a una escalation di violenza incredibile. Lo scorso anno, uno aveva tentato di uccidere l’altro a colpi di fucile e per questo è finito in carcere. Ma il desiderio di vendetta da parte del fratello rimasto libero non si era placato.

Biagio Giannì di 74 anni, dopo l’arresto del fratello, inizia a litigare con la cognata si passa dagli insulti, alle minacce, ai danneggiamenti, fino alle aggressioni. L’odio cieco non si fermava neanche di fronte ai figli minori della vittima.

La cognata spaventata racconta gli episodi alla Polizia di Stato che, riscontrati tutti gli elementi del racconto della donna, emette contro Giannì un  provvedimento di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla cognata con obbligo di mantenere  una distanza minima di 250 metri da qualunque luogo si trovasse la donna.

Ma l’uomo continua i suoi atti persecutori, segue e minaccia la cognata. E così alla luce delle nuove azioni persecutorie il Giudice per le indagini preliminari, su segnalazione da  parte della Polizia di Stato, ha disposto l’aggravamento della misura non detentiva con la detenzione domiciliare.

Armando Montalto

Tra la metà dei Novanta e i primi Duemila ha cambiato città, paese e occupazione con la rapidità di un colibrì. Insomma, questo quarantenne messinese, dopo aver fatto consegne a Canal Street, parlato in nome della UE, letto Saramago, tirato sassi sul Canal Saint Martin e bevuto fiumi di birra ha deciso. Tornare a casa, mettere su famiglia e la testa a posto. Oggi si divide tra libri, mare e famiglia. Intanto, prova a scrivere e a raccontare Messina.