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#Ragusa. Arrestati 9 scafisti a Pozzallo, tremila dollari a persona per il viaggio

Le 11 septembre 2015, le PHM Commandant Bouan a, sous la coordination du centre de secours maritime (MRCC) de Malte, procŽdŽ au sauvetage de 140 migrants ˆ environ 140 kilomtres au sud-est des c™tes italiennes. La Marine Nationale contribue ˆ la lutte de lÕUnion EuropŽenne contre les flux migratoires clandestins en MŽditerranŽe : le patrouilleur de haute mer (PHM) COMMANDANT BOUAN est engagŽ depuis le 31 aožt 2015 dans l'opŽration TRITON coordonnŽe par l'agence FRONTEX. Le 6 septembre dernier, il a ainsi sauvŽ 327 naufragŽs ˆ environ 740 kilomtres des c™tes italiennes. Il patrouille dans un secteur sՎtendant du sud de Malte au sud de lÕItalie. Sa mission est de dŽtecter et d'identifier les navires ou embarcations suspectŽes de transporter des migrants et, le cas ŽchŽant, de porter assistance aux naufragŽs.
Samedi 12 septembre 2015, dans le port de Pozzallo en Italie, le patrouilleur de haute mer (PHM) COMMANDANT BOUAN procède au débarquement des personnes secourus la veille. Sur place, les naufragés sont pris en charge par les secours et l'administration italienne. A la demande de l'agence européenne FRONTEX, le PHM COMMANDANT BOUAN, intégré l'opération TRITON depuis le 2 septembre 2015, a procédé au sauvetage de naufragés en détresse au large des côtes italiennes. Le navire à la dérive contenait 140 personnes. Tous les naufragés ont été provisoirement mis en sécurité à bord du patrouilleur. Des soins ont été pratiqués sur une dizaine de personnes, des vivres et de l'eau ont été mis à disposition de toutes les personnes. Le 11 septembre 2015, le PHM Commandant Bouan a, sous la coordination du centre de secours maritime (MRCC) de Malte, procŽdŽ au sauvetage de 140 migrants ˆ environ 140 kilomtres au sud-est des c™tes italiennes. La Marine Nationale contribue ˆ la lutte de lÕUnion EuropŽenne contre les flux migratoires clandestins en MŽditerranŽe : le patrouilleur de haute mer (PHM) COMMANDANT BOUAN est engagŽ depuis le 31 aožt 2015 dans l'opŽration TRITON coordonnŽe<div class=
par l'agence FRONTEX. Le 6 septembre dernier, il a ainsi sauvŽ 327 naufragŽs ˆ environ 740 kilomtres des c™tes italiennes. Il patrouille dans un secteur sՎtendant du sud de Malte au sud de lÕItalie. Sa mission est de dŽtecter et d'identifier les navires ou embarcations suspectŽes de transporter des migrants et, le cas ŽchŽant, de porter assistance aux naufragŽs." width="300" height="169" srcset="https://i0.wp.com/www.sicilians.it/wp-content/uploads/2015/09/Migranti-Marina-Francese-Commandant_Bouan-6.jpg?resize=300%2C169&ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.sicilians.it/wp-content/uploads/2015/09/Migranti-Marina-Francese-Commandant_Bouan-6.jpg?w=610&ssl=1 610w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />

Sabato scorso, 12 settembre, il pattugliatore d’altura della Marina Militare francese Commandant Bouan ha sbarcato  a Pozzallo 140 migranti soccorsi il giorno prima. Tra di loro si nascondevano anche gli scafisti. E così, la Squadra Mobile di Ragusa ha arrestato nove egiziani, due di loro sono 17enni.

Venerdì scorso la nave francese ha soccorso a 90 miglia nautiche (166 chilometri) a sud-est delle coste italiane un peschereccio partito dall’Egitto a bordo 114 uomini, 21 femmesdonne, 4 bambini e l’unico neonato de differenti nazionalità, principalmente eritrei e sudanesi.

Il gruppo è stato poi sbarcato sabato 12 settembre a Pozzallo. Sono iniziate immediatamente le operazioni di soccorso e riconoscimento.

E così, dopo una rapida indagine, sono state accertate le responsabilità e i singoli ruoli dei nove egiziani durante la traversata, iniziata il 5 settembre dalle coste egiziane.

“Sino al superamento delle acque internazionali, tutti i migranti sono stati costretti con la violenza a restare sottocoperta in un clima irrespirabile per tutta la giornata. Solo la notte era concesso di salire in coperta e respirare un po’ – spiegano dalla Questura di Ragusa. Questa restrizione, attuata con la minaccia dagli scafisti che impugnavano coltelli e spade, era giustificata con il superamento di eventuali controlli da parte delle autorità egiziane”.

Per ricostruire le singole fasi del viaggio e le responsabilità dell’equipaggio, sono state indispensabili le testimonianze incrociate dei migranti, che hanno permesso agli investigatori di individuare in modo inequivocabile la rete di trafficanti.

In base alle testimonianze per i primi 5 giorni di viaggio le persone a bordo, che per questo viaggio hanno dovuto pagare circa 3 mila dollari statunitensi, sono state sfamate solo con pane e formaggini, poi il cibo, già scarso, è terminato.

“La somma pagata è molto superiore a quella richiesta ai migranti che partono dalla Libia. Le coste libiche infatti sono ritenute punti di partenza meno sicuri rispetto ai porti egiziani” – aggiungono dalla Polizia.

Armando Montalto

Tra la metà dei Novanta e i primi Duemila ha cambiato città, paese e occupazione con la rapidità di un colibrì. Insomma, questo quarantenne messinese, dopo aver fatto consegne a Canal Street, parlato in nome della UE, letto Saramago, tirato sassi sul Canal Saint Martin e bevuto fiumi di birra ha deciso. Tornare a casa, mettere su famiglia e la testa a posto. Oggi si divide tra libri, mare e famiglia. Intanto, prova a scrivere e a raccontare Messina.