Raccolta differenziata, l’impegno di Accorinti e Ialacqua

AccorintiIl sindaco Accorinti e l’assessore Ialacqua a Mazzarà Sant’Andrea per un sopralluogo alla discarica. Come hanno lamentato i vertici di TirrenoAmbiente, l’ultimazione  dei nuovi che la società sta realizzando è a rischio a causa della mancanza di liquidità: i Comuni che utilizzano il sito non pagano e i lavori sono fermi.

Ma le nuove strutture consentirebbero di archiviare l’attuale gestione della discarica e passare alla raccolta differenziata, ambito nel quale Messina è fanalino di coda anche in Sicilia, visto che è al di sotto del 5%.

Accorinti e Ialacqua hanno confermato l’intenzione di riorganizzare la gestione dei rifiuti. La nuova amministrazione punta alla raccolta differenziata porta a porta e in questa logica gli di Mazzarà Sant’Andrea sono fondamentali.

E anche il Consiglio comunale dovrà fare la propria parte, approvando

la delibera della liquidazione dei debiti del di Messina verso l’ATO 3. Fatto questo, che permetterebbe di estinguere una parte dei debiti vantati dalla TirrenoAmbiente grazie all’accesso di Palazzo Zanca al Fondo Regionale di Rotazione per i debiti degli Enti locali verso le ATO.

“In pratica -spiegano da Palazzo zanca- sulla base di una delibera di Consiglio che definisce i debiti dell’Ente verso l’ATO e di un’attestazione con cui l’ATO 3 riconosce la soddisfazione della sua condizione creditizia, la Regione Sicilia anticiperebbe al Comune 36 milioni di euro. Tredici di questi a titolo di pregresse anticipazioni e 23 per gli attuali rapporti tra il Comune di Messina e l’ATO 3. La somma dovrebbe poi essere restituita in 10 o 20 anni”.

Una volta rientrati a Messina, Accorinti e Ialacqua si sono confrontati nel corso di una lunga riunione con le parti interessate non solo sulla discarica di Mazzarrà Sant’Andrea ma anche su altri temi connessi per individuare il percorso da seguire.

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