Quella casa nel bosco

thecabininthewoodsQuella casa nel bosco

Paese: U.S.A.

Genere: Horror

Durata: 95 minuti

Regia: Drew Goddard

Opera prima di Drew Goddard, che si cimenta in quel genere che da sempre negli USA è considerato come un buon trampolino di lancio. Cinque amici decidono di passare una fine settimana nei boschi in un casolare lontano da tutto e tutti, ma quello che scoprono in cantina scatena sulle loro teste una vera e propria pioggia di sangue.

Da ciò che si legge in queste due semplici righe, uno spettatore medio sarebbe portato a rivolgere subito l’attenzione verso altro, un fan del genere probabilmente si metterebbe a ridere per la banalità del tema e perfino un giovane appassionato saprebbe trovare qualcosa di più accattivante, ma commetterebbero tutti e tre un grande sbaglio. “Quella casa nel bosco” sembra uno slasher movie e tecnicamente lo è, ma ciò che porta questa pellicola ad essere quanto di più innovativo, originale ed avvincente si sia mai visto in questo genere dai tempi di “Saw” è proprio quella storia che ad una prima occhiata sembra un inno alla banalità. Il richiamo ai film di genere anni ’70 con il titolo “strillato” dopo una breve introduzione funge da avvertimento.

“Quella casa nel bosco” infatti, pur senza rivelarsi troppo pesante, è un continuo susseguirsi di riferimenti a quasi qualunque film horror degno di questo nome che abbia visto la luce a partire proprio dagli anni Settanta. La tensione è palpabile, ma mescolata ad una ironia efficace che non smonta per nulla le atmosfere tese da slasher movie che qui fanno solo da sfondo.

La storia, la vera storia del film, non sarà qui rivelata per non rovinare la sorpresa che pian piano lo spettatore intuirà durante la proiezione e che costituisce la pietra angolare di questa innovativa trama. Cosa di non secondaria importanza il film è ben girato e ben recitato, sebbene il volto più noto sia, a parte un cameo finale di Sigourney Weaver (che deve aver fatto un patto col diavolo, ancora splendida alla sua età) Chris Hemsworth, appena uscito da “Thor”, senza dimenticare il veterano Richard Jenkins. Consigliato a tutti, specialmente ai fan di genere.

Paolo Failla

Sano di mente nonostante un'infanzia con classici Disney e cartoni animati giapponesi, il battesimo del fuoco arriva con i film di Bud Spencer e Terence Hill, le cui opere sono tutt'ora alla base della sua visione sull'ordine del cosmo. Durante l'adolescenza conosce le opere di Coppola, i due Scott, Scorsese, Cameron, Zemeckis, De Palma, Fellini, Monicelli, Avati, Steno e altri ancora. Su tutti Lucas e Spielberg . Si vocifera che sia in grado di parlare di qualsiasi argomento esprimendosi solo con citazioni varie. Ha conosciuto le vie della Forza con una maratona di Star Wars di oltre 13 ore.

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