Pubblicati i nuovi bandi di gara per i servizi sociali

Servizi sociali Cgil
Una protesta dei lavoratori dei Servizi sociali

Dopo quasi un anno di proteste, manifestazioni e accuse di fuoco da parte dei sindacati, finalmente sono stati pubblicati i nuovi bandi per la gestione dei servizi sociali del Comune di Messina.

I bandi, tutti per un anno, riguardano  l’assistenza domiciliare ai disabili  e agli anziani, il trasporto e l’assistenza igienico-sanitaria degli alunni disabili nelle scuole medie e dei disabili nei centri di riabilitazione, la gestione dei tre asili nido comunali San Licandro, Camaro e l’Angolo del Cucciolo e dei centri di Aggregazione giovanile.

Parzialmente soddisfatta la FP Cgil di Messina, che incassa il sì ad alcune proprie richieste, a partire da quella inerente il trasporto e l’assistenza igienico sanitaria nelle scuole materne, elementari e  medie inferiori.

“Gli operatori lavoreranno tre ore in più la settimana e l’orario passa da 24 a 27 ore settimanali -spiega il segretario generale Clara Crocè. Confermato l’aumento di 6 unità lavorative (grazie anche alla storia del piccolo Francesco, il bimbo disabile costretto a lunghe camminate per andare a scuola, denunciata proprio dal sindacato, ndr).

Buone notizie anche  per gli animatori dei CAG, che da 20 ore passano a 22,50, mentre nei mesi estivi saranno impegnati per 35 ore settimanali. I tre bandi dell’assistenza domiciliare agli anziani invece prevedono l’assunzione di 5 lavoratori ex Casa Serena. L’ente aggiudicatario, infatti,  avrà l’obbligo di  assumere, previo confronto con le organizzazioni sindacali,  tre

infermieri professionali e due amministrativi provenienti dal personale in organico nella casa di riposo per anziani “Casa Serena” al 31 marzo 2014″.

Il nuovo bando per l’assistenza domiciliare  ai portatori di handicap garantisce l’assunzione di sei infermieri professionali  ex Casa Serena e il numero degli addetti rimane di 55 unità.

Ma non mancano le critiche. “Riteniamo totalmente insufficiente la forza lavoro -commenta Clara Crocè. Attualmente sono più di 70 le unità che garantiscono i servizi ai disabili e non si è tenuto conto delle liste di attesa e degli esuberi del personale che in atto lavorano solo grazie alle ore donate dai colleghi. La FP Cgil chiede la rimodulazione del bando per mantenere i livelli occupazionali e il servizio agli utenti”.

Gli addetti al trasporto disabili nei centri di riabilitazione continueranno a essere 23, sebbene attualmente i lavoratori impegnati  in atto siano di più. Anche per questo servizio la FP Cgil chiede il mantenimento dei livelli occupazionali. Per quanto concerne gli asili nido, i nuovi bandi confermano le 24 ore settimanali, contratto che il sindacato giudica insufficiente.

“Avevamo già manifestato tale preoccupazione al sindaco Renato Accorinti e al presidente del Consiglio Comunale Emilia Barrile, ritenendo lo stanziamento dei 22 milioni di euro insufficiente a coprire  le esigenze degli utenti e garantire i livelli occupazionali. Adesso è necessario stanziare ulteriori somme per garantire i servizi e i posti di lavoro -incalza la dirigente sindacale. Chiediamo garanzie anche rispetto alla partecipazione alle gare delle imprese che si sono distinte in questi anni per non avere pagato i lavoratori, perché le cooperative che hanno contenziosi aperti con i lavoratori non possono e non devono partecipare alle gare”.

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