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Provincia, determine non pubblicate per oltre 2 milioni

Oltre 2 milioni di euro spesi con determine non pubblicate. Per la precisione, 2.169.166,91. Succede a Palazzo dei Leoni, dove tra il 2011 ed il 2012 non sono state pubblicate 97 determine dell’Ufficio di Gabinetto. Cosa sia successo tra il 2008 ed il 2010 non è dato saperlo visto che, come ha denunciato il 2 gennaio scorso in Questura il consigliere provinciale di Sicilia Vera Giuseppe Lombardo, accedere agli atti sembra essere impossibile.

Il registro delle determine dell’Ufficio di Gabinetto lo ha ottenuto solo dopo avere telefonato alla Digos. In piena era informatica si è ritrovato con un elenco scritto a mano, con dei vuoti nella numerazione e con didascalie spesso incomplete.

Il dato certo è che per essere valida una determina deve essere pubblicata per 15 giorno all’Albo Pretorio e che la maggior parte di quelle non pubblicate riguardano somme spese dall’Ufficio di Gabinetto dell’Ente. Ma andiamo con ordine.

Nel 2006 il Consiglio di Stato ha messo nero su bianco che “la pubblicazione all’Albo Pretorio del Comune è prevista dall’articolo 124 del Testo Unico degli Enti Locali per tutte le deliberazioni del Comune e della Provincia ed essa riguarda non solo le deliberazioni degli organi di governo (Consiglio e Giunta) ma anche le determine dirigenziali, dal momento che la parola “deliberazione” esprime sia risoluzioni adottate da organi collegiali che dai dirigenti”. Peraltro, il primo comma dell’articolo 10 del T.U.E.L. stabilisce che “tutti gli atti dell’Amministrazione comunale e provinciale sono pubblici”.

“A chi contesta l’obbligo di pubblicazione all’Albo Pretorio delle determinazioni dirigenziali –dichiara Lombardo- posso solo fare una domanda. Visto che sarà ritenuta valida ai fini legali la pubblicazione dei documenti solo sul sito web dell’ente e non avrà alcun valore legale il documento cartaceo, se l’amministrazione non pubblicherà tali documenti come potrà rispondere agli obblighi di legge se non si applica il principio secondo il quale la pubblicazione degli atti all’Albo Pretorio costituisce mezzo di conoscenza legale, anche per un’eventuale impugnazione? In questo caso infatti, il termine di impugnazione della determinazione dirigenziale decorre dal momento dell’effettiva conoscenza della stessa. E le conseguenze non saranno di poco conto”.

Giuseppe Lombardo, consigliere provinciale Sicilia Vera

Le determine sono state firmate dal Capo di Gabinetto dell’Ente, Nino Carbonaro. Ed è difficile pensare che il suo dirimpettaio di stanza, il presidente della Provincia di Messina Nanni Ricevuto non ne sapesse nulla, anche se con un comunicato quest’ultimo ha rimandato ogni responsabilità ai dirigenti.

“In

relazione alle recenti notizie di stampa relative alla presunta mancata pubblicazione di alcune determinazioni dirigenziali -scrive il presidente Ricevuto, come è ovvio che sia la competenza alla pubblicazione dei provvedimenti non spetta certo all’organo politico ma è propria dei dirigenti. Ho provveduto, pertanto, ad inviare una sollecitazione agli stessi, indirizzandola anche al Segretario Generale (che si è insediata solo poco prima di Natale, ndr), per accertare immediatamente la fondatezza di quanto asserito e, ove esistessero determinazioni non pubblicate, per le quali in ogni caso non viene pregiudicata l’esecutività, a comunicare l’esito della indagine, procedendo di conseguenza nel rispetto di quanto normativamente previsto. Peraltro – conclude Ricevuto – dare la più ampia pubblicità agli atti amministrativi all’insegna della massima trasparenza, oltre a essere compito precipuo degli amministratori in genere, costituisce l’asse portante dell’azione di questa Amministrazione”.

Glissiamo su quest’ultima affermazione e concentriamoci sui due scivoloni che Ricevuto è riuscito a fare in meno di 10 righe. Il primo riguarda la definizione di “presunta” per la mancata pubblicazione. Sarebbe stato sufficiente un controllo veloce per avere la certezza che solo negli ultimi 2 anni 97 determine del suo Capo di Gabinetto non sono state pubblicate. Il secondo è confermato dal Consiglio di Stato con l’affermazione che abbiamo già riportato.

Il presidente della Provincia Ricevuto mentre dichiara che con 15 assessori avrebbe fatto risparmiare 200 mila euro l'anno

“Mi hanno consegnato una parte del registro relativo al 2012 ed al 2012 -puntualizza Lombardo- ma per quanto riguarda il 2009 ed il 2010 l’Ufficio di Gabinetto continua a negarmeli. Ho parlato con la dirigente Anna Maria Todaro e lei stessa mi ha confermato che tutte le determine non pubblicate sono quelle che non le sono state trasmesse”.

Come abbiamo già scritto, tutto è iniziato per caso il 20 dicembre scorso, quando il consigliere provinciale di Sicilia Vera Giuseppe Lombardo ha avuto bisogno di verificare una determina.

Ma dell’atto non c’è traccia sia presso l’ufficio competente che all’Albo Pretorio on-line.

Il consigliere di Sicilia Vera non molla e si rende conto che la determina in questione non è l’unica a non essere stata pubblicata. Lombardo richiede allora il registro delle determine della Presidenza e dell’Ufficio di Gabinetto.

Il primo lo ha avuto il giorno dopo, il 21 dicembre, il secondo solo pochi giorni fa.

Dopo il primo rifiuto Lombardo si rivolge alla Digos e qualche determina inizia ad essere pubblicata, ma non riuscendo ad averle tutte, denuncia ogni cosa alla Questura il 2 gennaio scorso. Non solo le determine non pubblicate ma anche la mancata consegna degli atti.