Processo “Inganno”, la Corte d’Assise d’Appello conferma le condanne per gli omicidi di Barcellona. Assolto Vincenzo Miano

17. Il Tribunale di MessinaLa Corte d’Assise d’Appello di Messina ha emesso la sentenza nel processo “Inganno”, nato dall’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia che ha ricostruito una delle pagine più drammatiche della storia criminale di Barcellona Pozzo di Gotto, segnata da una lunga serie di omicidi avvenuti tra gli anni Novanta e i primi anni Duemila.
Il procedimento riguardava tredici delitti di sangue che, secondo l’accusa, sarebbero maturati nell’ambito delle dinamiche mafiose che per anni hanno caratterizzato il territorio barcellonese. La Corte ha sostanzialmente confermato il verdetto pronunciato in primo grado dal giudice dell’udienza preliminare di Messina nel gennaio 2025, mantenendo ferme le principali condanne inflitte agli imputati.
Restano quindi confermate le responsabilità già accertate nei confronti di Salvatore Di Salvo, Giuseppe Gullotti e Giuseppe Isgrò. I giudici di secondo grado hanno inoltre disposto nei loro confronti il pagamento delle ulteriori spese processuali e la rifusione delle spese legali sostenute dalle parti civili costituite nel giudizio d’appello.
Le parti civili, rappresentate dai familiari delle vittime degli omicidi oggetto del processo, sono state assistite da un collegio di legali composto dagli avvocati Tindaro Grasso, Stefano Materia, Rosaria Santina Sciotto, Ugo Colonna, Massimo Alosi, Mario Meo, Filippo Spina, Antonino Genovese, Alessandro Cattafi, Giuseppe Famà, Concetta Triscari Barbera e Angelo Sboto.
La novità più rilevante della sentenza d’appello riguarda la posizione di Vincenzo Miano. La Corte lo ha assolto con la formula piena “per non avere commesso il fatto” in relazione all’omicidio del meccanico Anastasi. In conseguenza dell’assoluzione, sono state revocate tutte le statuizioni civili precedentemente disposte nei suoi confronti. I giudici hanno inoltre ordinato la sua immediata liberazione, qualora non fosse detenuto per altre cause.
La difesa di Miano è stata sostenuta dagli avvocati Gaetano Pino e Peppuccio Cicciari, che hanno ottenuto in appello il completo ribaltamento della decisione assunta in primo grado relativamente al loro assistito.
La Corte ha inoltre confermato le assoluzioni già pronunciate per Stefano Genovese, assistito dall’avvocato Diego Lanza, e per Carmelo Mastroieni, difeso dagli avvocati Giuseppe Lo Presti e Filippo Barbera.