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Presidenza Puglisi, 100 (ma non) di questi giorni

Il presidente Puglisi e la torta che gli è stata regalata da sindacati e lavoratori

L’ironia è sempre l’arma più potente. E, vista la situazione, ai sindacati e ai lavoratori dell’Ente Teatro di Messina non è rimasto altro.

Così, visto che oggi il presidente Maurizio Puglisi, scelto dal sindaco Accorinti per il suo curriculum e per il suo programma, ha toccato il traguardo dei primi 100 giorni alla guida dell’ente, è stato festeggiato con una torta molto particolare, realizzata per l’occasione.

Il testo sulla torta (“100… ma non di giorni come questi”) è un chiaro invito a gestire diversamente il futuro del Vittorio Emanuele e delle sue maestranze.

Durante l’incontro i sindacati hanno ricordato ancora una volta quali siano i nodi da sciogliere: programmazione inesistente, stabilizzazione dell’orchestra e definizione della pianta organica, giusto per citare i più urgenti. Per non parlare dell’assenza di un vero piano di rilancio.

“Con il presidente Puglisi siamo stati molto chiari -dichiara Pippo Di Guardo, segretario generale della SLC Cgil, che ha organizzato la protesta insieme a UILCOM Uil, Fials CISAL e Sadirs di Messina- da quando si è insediato ha solo messo sotto il tappeto quanto fatto dalla gestione precedente negativa.

Lui dice di avere lavorato, ma secondo noi non ha fatto assolutamente nulla. Continua dire che scrive lettere alle quali nessuno risponde: e allora si dimetta. Forse, così facendo, la Regione Sicilia e l’amministrazione Accorinti si renderanno conto che è il caso di attivarsi per salvare il teatro”.

Intanto, dopo aver letto sulla stampa che il presidente Puglisi, nonostante non ci siano ancora né i direttori artistici né i cartelloni di musica e prosa 2013-2014, ha concesso i locali per la manifestazione “La Casa degli Sposi”, il Comitato cittadino per il Teatro Vittorio Emanuele ha diffuso

una dura nota, che riportiamo integralmente.

“Il comitato cittadino per il Teatro Vittorio Emanuele “Non abbassiamo il sipario”, alla luce della notizia dell’evento “La Casa degli Sposi” che sarà ospitato al Teatro Vittorio Emanuele il 28 e 29 dicembre non può esimersi dall’intervenire denunciando l’inadeguatezza e leggerezza nelle scelte di gestione dell’attuale presidenza -scrivono i portavoce Donatella Alibrandi ed Elio Morabito.

Riteniamo che nel massimo teatro di Messina, organizzare una rassegna espositiva commerciale (della quale comunque non si discute la rispettabilità e legittimità in sé ) sia svilente, lesivo del decoro, offensivo per le attività consone di un teatro come l’arte, lo spettacolo e la musica per le quali lo stesso è vocato.

Non ci sembra che sinora l’attuale  presidente si sia prodigato per scongiurare il ridimensionamento o, nella peggiore delle ipotesi che ci appare sempre più concreta, lo svuotamento del nostro teatro, non lo abbiamo visto prodigarsi né farsi promotore con forza di iniziative musicali e teatrali o, se così è stato, siamo stati evidentemente molto distratti e come noi, abbiamo la presunzione di affermare, tutta la città.

Pensiamo invece che le strategie di gestione fino adesso portate avanti siano del tutto distanti e opposte rispetto a  quelle necessarie ad attuare il rilancio del teatro e a ricucire lo strappo con un pubblico sempre più deluso e tradito.

Lanciamo un appello ai cittadini perché si ribellino a gran voce rispetto a questo scempio, alle istituzioni perchè ricollochino nell’alveo delle attività istituzionali degne di un teatro dal passato illustre tutte le iniziative svolte e sappiano delegare la gestione di un Ente pubblico di tale rilievo per la vita culturale della città a chi dimostri di possedere valore professionale, capacità imprenditoriali,  qualità e competenze mangeriali e sensibilità artistiche.

Concludiamo dicendo che ci fa molto piacere essere presi sul serio, ma che quando abbiamo detto che volevamo sposare il teatro non intendevamo certo questo. Evidentemente il presidente Puglisi ci ha preso alla lettera!”.