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Presidenza Ente Teatro, la carica degli 80

L'ultima protesta al Vittorio Emanuele

Curriculum più, curriculum meno, sono un’ottantina gli aspiranti alla poltrona di presidente dell’Ente Teatro di Messina.

I termini per la presentazione dei CV si sono chiusi stamane alle 12 e una buona parte sono già stati consegnati al sindaco Renato Accorinti, che dovrà decidere a chi affidare una delle presidenze più bollenti della città.

Il quadriennio di Luciano Ordile e del suo Consiglio di Amministrazione, che via, via ha perso pezzi per strada al punto che negli ultimi mesi non c’era neanche il numero legale per deliberare, lascia dietro di sé una scia di polemiche e di proteste.

Tanti i nodi da sciogliere, a partire dalla stabilizzazione dell’orchestra (prevista da una legge finora ignorata che risale al 2004) e dall’approvazione della pianta organica.

Passaggio quest’ultimo, che servirà anche a capire come mai un teatro di media grandezza come quello di Messina possa avere bisogno di oltre 40 amministrativi, quando riesce a fare a meno di musicisti e di un numero adeguato di tecnici.

Giusto per avere un’idea delle proporzioni, il Teatro La Scala di Milano va avanti con meno di 15 amministrativi e nei maggiori teatri italiani il numero è ancora inferiore.

Intanto resta da capire quando si insedierà il commissario straordinario Lucia Tarro Celi, di recente nominata dal presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta.

Ennesima mossa a sorpresa quella di Crocetta, che dimentico delle più elementari regole del bon ton istituzionale, ha deciso di inviare a Messina un commissario straordinario per il Consiglio di Amministrazione dell’Ente Teatro (dopo che per mesi la città ha aspettato invano il commissarimento totale del Vittorio Emanuele) senza neanche comunicarlo al sindaco Accorinti, cui spetta la nomina del presidente e di due consiglieri, che ha appreso la notizia dalla stampa.

Aggiornamento delle 16.47

I curricula presentati in Comune sono 76.

Aggiornamento delle 19. 59

“Nella tarda mattinata di oggi i Segretari delle Organizzazioni Sindacali di SLC-CGIL, UILCOM-UIL, FIALS-CISAL e S.A.Di.R.S. di Messina Pippo Di Guardo, Antonio Di Guardo, Carmelo Tavilla e Osvaldo Smiroldo si sono recati nei locali del Municipio, in coincidenza con l’orario che segnava il termine ultimo per la presentazione dei curricula per assegnare dopo l’incarico alla Presidenza del Vittorio Emanuele.

“Le 76 domande presentate fanno sicuramente intendere”, affermano i quattro Segretari, “che vi è molto interesse attorno a questa nomina”.

Dopo la notizia che il presidente delle Regione Sicilia (in linea con quanto ha fattivamente prodotto in questi mesi per il teatro di Messina) ha revocato la nomina a Commissario dell’Ente di Lucia Tarro Celi, si evidenzia ancora di più la necessità che il sindaco Accorinti nomini, e presto, il presidente dell’EAR.

Serve dare un segnale inequivocabile di cambiamento per uscire dalle pastoie burocratiche, fatte di errori pacchiani o presumibilmente tali. L’intera vicenda della nomina della Tarro Celi, come commissario, da forza alle nostre affermazioni.

Serve e subito un commissario nominato dalla Regione che, insieme al nuovo presidente designato, auspichiamo a breve dal sindaco, possano insieme iniziare un percorso utile a restituire il teatro alla città, ai suoi lavoratori ed a tutti gli amanti della cultura. Ciò che ha prodotto la mala-politica è sotto gli occhi di tutti e continua a rimanere tale.

I responsabili delle organizzazioni sindacali che hanno condotto per mesi la battaglia contro l’attuale gestione fallimentare del presidente Ordile e del CdA dell’EAR, ma anche contro la politica che ne ha permesso l’operato, dicono ancora con più forza basta a queste “sceneggiate di sapore partenopeo”.

E’ vero che siamo nella terra dei Gattopardi, ma adesso la misura è veramente colma.

Se entro questa settimana non dovesse arrivare un segnale chiaro dalla Regione su ciò che la città ed i lavoratori si attendono, saremo costretti a riprendere le iniziative per dimostrare tutti i limiti e le incongruenze che hanno segnato l’immobilismo e l’incapacità della classe politica che ci governa, sia quella vecchia che quella vestita di nuovo, ma che di nuovo ha ben poco.

Al sindaco Accorinti chiediamo che la scelta del presidente ricada su persona competente e nuova rispetto agli scenari a cui si è dovuti assistere in questi anni. Troppi personaggi che hanno collaborato o assistito complici al disastro in cui versa il Vittorio Emanuele, si stanno proponendo come nuovi, illustri e in pole position, indossando la maschera ed una nuova veste.

Non accetteremo trasformisti dell’ultima ora per dirigere il teatro: la città ed i lavoratori meritano di meglio.

Siamo certi che il sindaco Accorinti non deluderà le aspettative per un nuovo corso, che dia a Messina una capace e competente direzione dell’EAR”.