Presentazioni e saluti
Cara Contessa, le scrivo perché ho un dubbio rispetto alle presentazioni tra persone che non si conoscono. Chi deve essere presentato a chi? E’ vero che è il più giovane che deve essere presentato al più anziano? Grazie, Federico R.
Gentile Federico, le regole delle presentazioni sono molto semplici: il più giovane deve essere presentato al più anziano, l’uomo alla donna, il dipendente di grado inferiore a quello superiore o al dirigente. La formula giusta è: “Dottor Rossi, le presento l’ingegner Bianchi, che si è appena laureato”, “Maria, permettimi di presentarti Guido Novelli”, “Dottor Caruso, le presento l’avvocato Bianchi, che curerà per noi l’ufficio legale” e così via. Ovviamente, se un anziano magistrato deve essere presentato ad una giovane signora, la frase sarà ribaltata. In ogni caso, oltre al nome e cognome quando si rpesenta qualcuno è sempre bene aggiungere qualcosa (la professione o la provenienza) che consenta di identificarlo meglio e di avviare una conversazione.
Cara Contessa Lara, l’altro giorno ero con una mia amica ed ho incontrato un conoscente. L’ho salutato per prima e ho proseguito. La mia amica mi ha detto che ho sbagliato perché avrei dovuto aspettare di essere salutata da lui, in quanto uomo. E’ davvero così? Grazie per il chiarimento, Antonella D.
Gentile Antonella, istintivamente lei ha fatto la cosa giusta. Quando un uomo e una donna si incontrano è sempre quest’ultima che deve salutare per prima. Questo, secondo un’antica regola del bon ton, perché potrebbe non gradire di essere vista in quel luogo e a quell’ora ed evitando di salutare lancia un messaggio di invito alla discrezione, che l’uomo non può non raccogliere.

