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Presentato lo sciopero contro la Legge di Stabilità

Carmelo Catania e Lillo Oceano

Anche Messina dice no alla Legge di Stabilità. Previste per domani 4 ore di sciopero e una manifestazione davanti alla Prefettura dalle 9 alle 12.

A presentare alla stampa la protesta nazionale indetta il 21 ottobre scorso dai sindacati confederali, il segretario generale della Cgil di Messina Lillo Oceano e il commissario della Uil Messina Carmelo Catania.

Lavoratori e sindacati chiedono la modifica della Legge di Stabilità, penalizzante per l’economia e l’occupazione.

“Ancora una volta questa legge non affronta i problemi veri del Paese e in particolare quello del lavoro -ha spiegato Oceano- ed è per questo che chiediamo che sia cambiata. Per far ripartire il Paese

occorre restituire reddito a lavoratori e pensionati e far ripartire il lavoro abbassando la tassazione sui salari e sulle aziende che reinvestono, combattere l’evasione e tassare le rendite. Solo così possiamo invertire la rotta e dare una speranza di futuro ai giovani e a chi ha perso il lavoro”.

Quattro i punti da modificare: la riduzione delle tasse per lavoratori e pensionati, la rivalutazione delle pensioni, risposte e garanzie su Cassa integrazione ed esodati ed efficienza della spesa pubblica e stabilizzazione dei precari.

“Questa Legge di Stabilità così come presentata ha il solo obiettivo di stabilizzare il governo stesso – ha commentato Catania. È importante partecipare allo sciopero e alla manifestazione indetti dai sindacati perché occorre dare un segnale chiaro al governo in direzione della redistribuzione delle risorse degli sprechi e delle rendite verso i lavoratori e i pensionati”.