Presentata la Vara 2014 tra appelli agli sponsores e lotterie

“Mata e Grifone. Messina, crocevia di culture”. Dell’estate culturale messinese ancora c’è solo il nome. Manca il cartellone con il programma e mancano, neanche a dirlo, i fondi.

E’ Tonino Perna, Assessore alla Cultura del Comune di Messina, a chiamare a raccolta la città attorno ad un’amministrazione con le tasche vuote.

Sì, perché il bilancio consuntivo di Palazzo Zanca non è stato ancora approvato e con esso i 100 mila euro che Perna, forse ingenuamente, credeva già nelle casse dell’assessorato e pronti da spendere per Vara, Giganti e spettacoli estivi. Invece, per il momento può contare solo su 43 mila euro.

“Mi sono fidato dello scadenzario, che nei fatti è slittato- spiega Perna con un certo candore. Il Collegio dei Sindaci blocca i debiti delle nostre partecipate”.

Per quanto riguarda il cartellone dell’agosto messinese, l’Assessorato propone una raccolta fondi sotto forma di lotteria. “Speriamo che tutti i cittadini ci diano una mano con un piccolo contributo -ha sollecitato Maria Irrera, del comitato che sta promuovendo l’iniziativa. I biglietti, probabilmente in circolazione da lunedì, costeranno 2,50 euro e saranno disponibili nelle sede di quartiere e presso gli esercenti aderenti. L’idea iniziale è di mettere insieme 100 premi, donati da chiunque voglia sostenere la lotteria e farsi pubblicità, perché comunque non si tratta di premi in denaro”. Quindi, in base all’ammontare del denaro incassato con i biglietti, si potranno organizzare gli spettacoli

estivi.

Altro discorso, invece, per la tradizionale Vara e per i Giganti. “Un primo incontro preliminare lo abbiamo avuto ieri con il Prefetto, il Questore e monsignor D’Arrigo (componente il Comitato Vara, ndr), con il quale c’è stato un importante chiarimento a seguito del fatti dell’anno scorso. In particolare, D’Arrigo ha sottolineato come non ci sia alcuna posizione ricattatoria da parte del comitato dimissionario.

E’ stato deciso che nessuno potrà più salire sul ceppo della macchina votiva, neanche il sindaco, che ha ribadito la propria intenzione di non farlo. L’idea è che nessuno possa dire “La Vara sono io” e ci sarà posta solo la Madonna”.

Alla riunione di ieri, seguiranno due riunioni previste per giovedì, una del comitato operativo ed un’altra del comitato storico-scientifico alla quale è stato invitato anche il vecchio comitato dimissionario, che metteranno in moto la macchina organizzativa per il prossimo ferragosto.

I fondi della Vara saranno reperiti dai fondi privati, esclusi i 43 mila euro nelle casse comunali. Da sottolineare che l’anno scorso alcune delle somme promesse non sono mai arrivate. Il primo 8e per il momento unico) aiuto di quest’anno sono i 500 euro della Caffè Barbera, a cui si spera seguano gli altri storici sponsores.

Qualcuno ironizza sulla possibilità che quest’anno la famiglia Franza, storica finanziatrice della Vara, possa tirarsi indietro per la diatriba sui TIR. Si spera anche sulle somme della Regione, alla quale sono stati chiesti 50 mila euro, e in un altro contributo (l’anno scorso fu di 10 mila euro) dell’Assemblea Regionale Siciliana.

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Francesca Duca

Ventinovenne, aspirante giornalista, docente, speaker radiofonica. Dopo una breve parentesi a Chicago, torna a preferire le acque blu dello Stretto a quelle del lago Michigan. In redazione si è aggiudicata il titolo di "Nostra signora degli ultimi" per interviste e approfondimenti su tematiche sociali che riguardano anziani, immigrati, diritti civili e dell'infanzia.Ultimamente si è cimentata in analisi politiche sulle vicende che animano i corridoi di Palazzo Zanca.

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