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#Pozzallo. Adesca 12enni e le costringe a subire atti sessuali, arrestato 53enne

Polizia Ragusa Pozzallo

Ha adescato delle dodicenni e dopo averle costrette a subire atti sessuali, ha continuato a molestarle attraverso Facebook.

La Polizia ha arrestato un 53enne, residente a Pozzallo, che è accusato di violenza sessuale aggravata.

Durante un giorno dell’estate appena trascorsa, un gruppo di ragazzine ha incontrato l’uomo al mare che, fingendosi amico dei loro genitori, si unisce al gruppetto mentre faceva il bagno. Successivamente si offre di accompagnarli a casa per pranzo.

Le giovani, dopo aver tentennato, accetta il passaggio e l’indagato le invitava a prendere un gelato a Marina di Modica.

“Durante il tragitto – spiegano dalla Questura di Ragusa – il 53enne si toccava le parti intime e poi con una scusa toccava il fondoschiena di una delle ragazzine di 12 anni. La vittima rifiutava categoricamente l’approccio sessuale dell’uomo che, non pago, si strusciava con il bacino sul sedere della vittima mentre questa era affacciata a guardare il mare. La piccola continuava a manifestare tutto il suo dissenso ma l’uomo mette la sua mano nelle parti intime in modo violento”.

Nonostante tutto  il 53enne accompagna il gruppetto a Pozzallo e durante il tragitto continua a toccarsi le parti intime, raggiungendo, con molta probabilità, l’eiaculazione.

Successivamente contatta le vittime su facebook offrendo ancora passaggi in auto e di vedersi per un gelato, inviando numerosi messaggi. Ma le giovani, dopo la terribile esperienza, si confidano con i genitori che contattano subito la Polizia.

Scattano indagini immediate a carico dell’uomo che per lunghi periodi si assenta dal paese per motivi di lavoro e il personale della Squadra Mobile e quello della Polizia Postale di Ragusa traccia ogni suo movimento.

I racconti delle vittime sono state subito esaminate dalla Squadra Mobile e dalle indagini sull’indagato emerge che le piccole non aveva riferito tutta la verità ai genitori. “Difatti – spiegano dalla Polizia di Ragusa – le ragazzine per il grande trauma subito e per non fare preoccupare i genitori hanno fornito una versione parziale di quanto accaduto. Contestualmente la Polizia Postale esamina il profilo facebook acquisendo altri importanti elementi indiziari a suo carico dai quali era facile intuire le abitudini del soggetto”.

A questo punto la Procura della Repubblica delega la Squadra Mobile e la Polizia Postale ad effettuare ogni utile attività d’indagine con estrema urgenza. L’audizione protetta delle vittime e degli amici testimoni presso la nuova sala della Questura di Ragusa, con la costante presenza di una psicologa permettono di raccogliere le denunce delle piccole vittime e gravi indizi di reità.

E così al termine delle indagini, la Procura della Repubblica ha chiesto l’applicazione di una misura cautelare a carico del 53enne che il GIP ha accolto, e pertanto gli investigatori della Polizia hanno dato subito esecuzione al provvedimento.