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Poteri speciali per Giampilieri, Sciacca: “Potevano pensarci prima”

La ricostruzione di Giampilieri

“Non c’è ancora nulla di ufficiale. Prima di esultare aspettiamo di vedere l’ordinanza”. Per quanto soddisfatto, l’Ingegnere Capo del Genio Civile Gaetano Sciacca getta acqua sul fuoco rispetto alla notizia che ieri il Consiglio dei Ministri ha firmato l’ordinanza per prorogare i poteri speciali per le zone devastate dall’alluvione dell’1 ottobre 2009.

Da tre mesi c’erano 8 progetti del Genio Civile per proseguire i lavori di messa in sicurezza del territorio per 22 milioni di euro fermi alla Regione e quando il 31 ottobre scorso è scaduta l’OPCM si è creato un “buco” che ha creato non pochi problemi.

Soprattutto alle ditte impegnate nei lavori precedentemente appaltati, che da quel momento non hanno più avuto

un punto di riferimento. La proroga è di altri sei mesi e consentirà di completare i lavori già avviati e di attivare i cantieri dei nuovi progetti.

“Questa è una notizia che abbiamo appreso dalla stampa -puntualizza ancora Sciacca. Se è vera, e ritengo che lo sia, siamo lieti che dopo tre mesi la vicenda si sia sbloccata. Però vorrei sapere perché questa ordinanza non è stata emanata prima. In tutto questo tempo i lavori in via Puntale a Giampilieri sono andati a rilento e la ditta non sapeva come fare perché non le pagavano gli stati di avanzamento. Purtroppo, come sempre il territorio sconta i buchi neri della politica. In ogni caso, noi aspettiamo la comunicazione ufficiale dalla Protezione Civile regionale”.

Gli 8 progetti, solo una parte di quanto ancora sarebbe necessario, prevedono interventi di messa in sicurezza non solo a Giampilieri e Scaletta, ma anche a Santa Margherita, Briga e Altolia.