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#PortoEmpedocle. La Palinuro e Marevivo insieme per il mare

La nave Palinuro
La nave Palinuro

Lo storico veliero Palinuro della Marina Militare, sosterà nella città siciliana di Porto Empedocle da sabato 24 a lunedì 26 settembre. Domenica 25 settembre, alle 10.30, si svolgerà una conferenza stampa sulle principali emergenze che accomunano tutto l’ecosistema marino, curata dall’associazione ambientalista Marevivo, che da anni si occupa della tutela e salvaguardia del mare, delle sue risorse e della biodiversità. La Marina Militare è da sempre sensibile alle tematiche ambientali e alla diffusione di un’educazione marinara volta al rispetto e alla valorizzazione del mare come importante risorsa per un paese come l’Italia. Le imbarcazioni a vela della Marina Militare, oltre ad essere impiegate per la formazione del proprio personale, sono infatti messe a disposizione per il sostegno delle attività di promozione e diffusione di tali tematiche in collaborazione con le associazioni ambientaliste, come Marevivo.

Ancora più necessaria è la formazione dei giovani volta alla cultura e alla tutela del mare per permettergli di svolgere, in futuro, un ruolo da protagonisti nella salvaguardia e valorizzazione del proprio territorio. Durante la sosta a Porto Empedocle i cittadini potranno visitare la Goletta a vela Palinuro nelle seguenti modalità: sabato 24 dalle 10 alle 12, dalle 15 alle 18 e dalle 21 alle 23, domenica 25 dalle 15 alle 18 e dalle 21 alle 23.

Come si legge nel sito della Marina Militare, la Palinuro è una goletta. Il termine indica che la nave è armata con tre alberi di cui quello prodiero, detto trinchetto, è armato con vele quadre, mentre gli alberi di maestra e di mezzana sono armati con vele di taglio (rande, frecce e vele di strallo). A questi alberi si aggiunge il bompresso, un quarto albero che sporge quasi orizzontalmente dall’estremità prodiera, anch’esso armato con vele di taglio (fiocchi). La superficie velica complessiva è di circa 1.000 mq., distribuiti su quindici vele. L’altezza degli alberi sul livello del mare è di 35 metri per il trinchetto, 34,5 metri per la maestra e di 30 metri per l’albero di mezzana.

Lo scafo, così come gli alberi, è in acciaio chiodato ed è suddiviso in tre ponti. Sotto il ponte principale (detto di coperta) sono ubicati i locali di vita dell’equipaggio e degli Allievi, mentre sopra sono collocate le sovrastrutture del castello prodiero e del cassero poppiero. Sul cassero, all’estrema poppa, è situata la Plancia di Comando, invece al suo interno sono ubicati gli alloggi e i locali di vita degli Ufficiali e dei Sottufficiali, la cucina e il forno.

Nave Palinuro svolge due compiti principali: offrire il supporto necessario alla formazione degli Allievi Sottufficiali e contribuire alla proiezione d’immagine della Marina Militare. Il primo obiettivo si realizza durante le campagne d’istruzione annuali, quando a bordo della nave imbarcano, in aggiunta all’equipaggio, gli Allievi della Scuola Sottufficiali di Taranto (Mariscuola Taranto). In questa occasione gli Allievi Marescialli affrontano diverse settimane di navigazione, per molti di loro si tratta della prima esperienza d’imbarco durante la quale sono sottoposti ad un intenso programma di formazione nel settore marinaresco, della sicurezza, condotta della navigazione e nell’ambito etico-militare.

Il contributo promozionale e di proiezione d’immagine della Marina Militare si manifesta principalmente durante le soste nei porti nazionali ed esteri, durante le quali la Nave testimonia verso la popolazione e le Autorità locali le più antiche tradizioni della marineria italiana. Il motto di Nave Palinuro è Faventibus Ventis (Con il favore dei venti) e il suo porto di assegnazione è La Spezia.