Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

Porte ancora sbarrate per la Riabilitazione, Gioveni all’ASP 5: “Riapriamo subito”

MESSINA. I servizi di Riabilitazione per il momento restano chiusi a Messina come in tutta la Sicilia. Così il consigliere comunale Libero Gioveni fa la voce grossa in difesa di tutte quelle famiglie che in questo momento si trovano in gravi difficoltà a causa del disservizio. “Possibile – si domanda Gioveni – che si spalanchino le porte delle scuole di ballo, ben vengano naturalmente, ma non quelle della Riabilitazione per tutti coloro che, per lo più minori, ne hanno disperato bisogno?”. Da ben due mesi e mezzo, data in cui è scattata la quarantena dovuta all’emergenza coronavirus, i servizi riabilitativi dell’ASP 5 nei locali dell’ex Mandalari sono infatti sospesi. “Nonostante gli enormi disagi subiti e soprattutto i peggioramenti fisici di alcuni pazienti, soprattutto minori – dichiara ancora il consigliere – le tante famiglie avevano atteso di buon grado la fatidica data del 18 maggio in cui avevano sperato che il servizio riaprisse. L’ultima ordinanza del presidente della Regione Musumeci, però, è stata per loro una doccia fredda! L’Azienda sanitaria provinciale per sopperire al disservizio ha attivato la teleriabilitazione che, per quanto possa essere innovativa, non potrà mai risultare efficace come lo possono essere invece le mani sapienti di terapeuti professionisti. Appare superfluo elencare le numerose patologie o le relative cure prestate all’ex Mandalari perché purtroppo la lista è lungo: fisiochinesiterapia, tetraplegia, sclerosi multipla, problemi a livello cognitivo, neuromotorio, neuropsicomotorio e potremmo continuare. Ed è per questo che urge riprendere l’attività di riabilitazione che peraltro pare possa essere svolta in totale sicurezza. Oltre a esservi due distinte palestre, la maggior parte delle prestazioni non prevedono contatti con altri pazienti.” Gioveni si augura dunque che il Direttore Generale dell’ASP 5  Paolo La Paglia possa interloquire quanto prima con l’assessorato regionale alla Sanità per sbloccare il servizio la cui improvvisa e prolungata interruzione sta facendo vivere un vero e proprio dramma a moltissime famiglie messinesi e siciliane.