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Ponte Termini, i lavori verranno eseguiti su mezza carreggiata e senso unico alternato

Gli interventi di ristrutturazione del Ponte Termini nel tratto della Statale 113 che collega Barcellona Pozzo di Gotto a Terme Vigliatore, verranno eseguiti in maniera alternativa su ciascuna metà dell’impalcato. Tali lavori permetterà di coinvolgere solo metà della carreggiata per volta, consentendo il transito sul ponte a senso unico alternato.
A renderlo noto l’amministrazione comunale di Barcellona Pozzo di Gotto, che ha diffuso un comunicato.

“Sebbene ancora a mezzo telefono, dunque per le vie informali, l’Ing. Valerio Mele, responsabile del Coordinamento Territoriale per la Sicilia di ANAS, nei giorni scorsi ha dato notizia al Sindaco, Dr. Roberto Materia, che la Direzione nazionale dell’Azienda ha autorizzato la riformulazione del progetto d’intervento per la ristrutturazione del Ponte Termini che collega i territori comunali di Barcellona Pozzo di Gotto” si legge nel comunicato” in modo da consentire comunque lo scorrimento dei flussi veicolari sul ponte stesso durante l’esecuzione dei lavori.

Durante i lavori, che saranno eseguiti alternativamente su ciascuna metà dell’impalcato in modo da interessare di volta in volta soltanto metà della careggiata, il transito sul ponte potrà avvenire in forma ridotta, a senso unico alternato.

L’iniziativa va nella direzione proposta nei mesi scorsi dalle comunità territoriali di Barcellona Pozzo di Gotto e di Terme Vigliatore – in questo autorevolmente sostenute dall’Assessore regionale delle Infrastrutture, On.le Marco Falcone – che avevano ritenuto inadeguate le ipotesi di viabilità alternativa approntate dall’ANAS (totale chiusura al transito del ponte e viabilità alternativa esclusivamente lungo la strada litoranea e autostrada), ipotesi che invece possono utilmente accompagnare e completare la soluzione odierna che comporta comunque un inevitabile sacrificio per l’utenza.”

Carmelo Amato

Barcellonese doc, il giornalismo è la sua ragione di vita. Indistruttibile, infaticabile, instancabile, riesce a essere sul posto “prima ancora che il fatto succeda”. Dalla cronaca nera allo sport nulla gli sfugge. È l’incubo degli amministratori di Palazzo Longano, che se lo sognano anche di notte e temono i suoi video e i suoi articoli nei quali denuncia disservizi e inefficienze e dà voce alle esigenze dei suoi concittadini. Sconfina spesso a Milazzo e dintorni.