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#Ponte sullo Stretto. Raciti ci ripensa, Ferrandelli: “O sei il portavoce di Alfano o il segretario regionale del PD”

Ponte sullo Stretto“Fausto Raciti deve scegliere se fare il portavoce di Alfano o il segretario regionale del Partito Democratico”. Fabrizio Ferrandelli, va giù a muso duro nei confronti del leader del PD Sicilia.

Stamane Raciti, in un’intervista rilasciata al Giornale di Sicilia, in perfetta linea con il clamoroso ripensamento di Renzi, ha dichiarato di non escludere una nuova riflessione del partito in merito alla costruzione del ponte sullo Stretto, aggiungendo anche che “il progetto del ponte si può riprendere in considerazione senza alcun pregiudizio, a condizione che sia una discussione seria e non serva ad alimentare come nel passato consulenze e studi”.

Affermazione, quella di Raciti, decisamente incauta, anche alla luce della frana di ieri sulla A18 Messina-Catania, che ha mandato in tilt i collegamenti nella Sicilia Orientale. “Vorrei ricordare a

Raciti -chiosa Ferrandelli- che sul ponte i siciliani, ma anche l’ARS, approvando qualche anno fa la mia mozione No Ponte, hanno già detto di no. Ed è paradossale, ancor di più oggi, in una Sicilia spezzata in tre e con un sistema infrastrutturale da Medioevo, che il segretario del PD in Sicilia, invece di pensare a come collegare la Sicilia alla Sicilia, si preoccupi di rispolverare il progetto del ponte”.

E visto che l‘apertura di Raciti ha ottenuto il plauso dell’NCD, Ferrandelli chiarisce anche che: “Se il prezzo dell’alleanza con il Nuovo Centrodestra è il tradimento della volontà dei siciliani, degli elettori e del programma del PD, allora credo che Raciti farebbe bene a dare la parola agli iscritti e agli elettori e farli esprimere attraverso un referendum su Crocetta, ponte sullo Stretto e alleanze. Scoprirebbe di essere in minoranza su tutta la linea e avrebbe davanti non un ponte, ma una sola strada: le sue dimissioni”.

Elisabetta Raffa

Giornalista professionista dal secolo scorso, si divide equamente tra articoli di economia e politica, la cucina vegana, i propri cani, i libri, la musica, il teatro e le serate con gli amici, non necessariamente in quest’ordine. Allergica ai punti e virgola e all’abuso dei due punti, crede fermamente nel congiuntivo e ripete continuamente che gli unici due ausiliari concessi sono essere e avere. La sua frase preferita è: “Se rinasco voglio essere la moglie dell’ispettore Barnaby”.