Ponte sullo Stretto e terremoti: ennesima figuraccia di Bonelli
MESSINA. Non contento della figuraccia rimediata a novembre grazie alla smentita della società Stretto di Messina in merito alle sue osservazioni sul rischio terremoti per il ponte, l’onorevole Bonelli ci riprova. Dopo il terremoto di stamane, l’esponente di AVS coglie la palla al balzo. “Diffido formalmente la Società Stretto di Messina dal proseguire qualsiasi attività senza aver prima realizzato le indagini sismiche mancanti, a partire dalle trincee paleosismologiche più volte richieste dal comitato scientifico e sollecitate anche dall’ex presidente dell’INGV (uno dei detrattori dell’opera, ndr). Il terremoto di magnitudo 5.1 registrato questa mattina alle 5.53 dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, con epicentro in mare al largo di Reggio Calabria, conferma la fragilità sismica dell’area dello Stretto di Messina.
A seguito della scossa è stata sospesa in via precauzionale la circolazione ferroviaria tra Roccella e Melito per consentire le verifiche tecniche sulla linea, con l’attivazione di servizi sostitutivi su gomma. Un provvedimento necessario che dimostra quanto anche le infrastrutture esistenti risentano dell’elevata sismicità dell’area.
Nell’area dello Stretto, dal 1985 a oggi, sono stati registrati oltre 5.000 terremoti; qui si sovrappongono tre sistemi di faglie attive – Messina, Capo Peloro e Scilla – con il più alto tasso di deformazione misurato in Italia, superiore agli 80 nanostrain l’anno.
Invito quindi la presidente del Consiglio Giorgia Meloni a non portare alcuna delibera sul Ponte all’approvazione del CIPESS finché non saranno chiariti tutti gli aspetti sismologici e i profili di illegittimità già segnalati dalla Corte dei Conti. Forzare le procedure significa ignorare la scienza e mettere a rischio la sicurezza dei cittadini”.
Insomma, nonostante il parere positivo fornito dall’Ordine Nazionale dei Geologi alla costruzione del ponte sullo Stretto, Bonelli continua a parlare faglie e ponte dimenticando il dato essenziale: in Giappone e a San Francisco, giusto per fare due esempi, aree nelle quali si verificano terremoti violenti e anche disastrosi, i ponti reggono.
