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Ponte sullo Stretto, documento congiunto di Sicilia e Calabria ma Musumeci non firma

Strana marcia indietro del presidente della Regione Nello Musumeci sul ponte sullo Stretto. Il documento inviato al ministro delle Regioni Maria Stella Gelmini per sottolineare e sollecitare “la rilevanza imprescindibile dell’inserimento della realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina mediante l’integrazione delle norme del decreto-legge “Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti” non è stato firmato da lui, ma dal vicepresidente Gaetano Armao e dal presidente della Regione Calabria Nino Spirlì. Il bon ton istituzionale prevede che se un presidente di Regione, in questo caso Spirlì, firma un documento congiunto, altrettanto faccia il suo omologo, in questo caso Musumeci. Invece no. Quest’ultimo si è defilato e la lettera a Gelmini è stata sottoscritta da Armao. E senza nulla togliere a quest’ultimo, qualcosa che non torna c’è. Che sull’argomento ponte sullo Stretto Musumeci sia stato sempre tiepidino non è un mistero per nessuno. Nel corso degli anni, ogni tanto buttava qua e là un commento o una proposta, a partire da quella, irricevibile, del referendum per avere contezza della volontà dei siciliani in merito, come se per appaltare la Rosolini-Gela avesse fatto lo stesso, giusto per fare un esempio, ma poi tutto finiva là. Ultimamente c’è stata qualche firma, qualche dichiarazione di intenti, ma di una presa di posizione forte e determinata anche all’interno del Consiglio dei Ministri, dove il presidente della Regione Sicilia siede di diritto, non c’è traccia. E visto che il suo avversario alle prossime elezioni regionali, il sindaco di Messina Cateno De Luca, la tigre del ponte sullo Stretto ha cominciato a cavalcarla da tempo, il sospetto che Musumeci voglia prendere le distanze dal proprio antagonista anche su questo punto c’è. Anche perché non tutti i suoi assessori, a partire da Ruggero Razza, sono convintamente favorevoli alla realizzazione dell’opera. Se così fosse, sarebbe davvero grave, perché non impegnarsi su una vicenda così importante per il futuro della Sicilia e del Meridione per mere beghe politiche è inaccettabile. Speriamo che la mancata firma sia solo una svista e che Musumeci rimedi in tempi rapidi a questa pericolosissima buccia di banana.

Di seguito, il testo integrale della lettera inviata dal vicepresidente della Regione Sicilia Gaetano Armao e dal presidente della Regione Calabria Nino Spirlì al ministro Gelmini.

Illustre On. Ministro,
a compendio del parere condizionato espresso dalla Conferenza delle
Regioni e delle

Province Autonome “all’accoglimento degli emendamenti e delle
considerazioni indicate contenuti nel documento approvato” nel corso della Conferenza
Unificata di ieri, la Regione Siciliana e la Regione Calabria, facendo seguito alle posizioni già
rappresentate in merito alla questione in precedenti riunioni della stessa Conferenza nonché
presso le competenti Commissioni parlamentari alle quali hanno paertecipato, intendono
precisare la rilevanza imprescindibile dell’inserimento della realizzazione del Ponte sullo
Stretto di Messina mediante l’integrazione delle norme del decreto-legge in oggetto,
anche se contenenti un formale impegno del Governo a realizzare il Ponte sullo Stretto di
Messina con risorse aggiuntive. Ne discende che il mancato avveramento della
condizione non potrà che configurare per queste Regioni gli estremi del parere
contrario, con le conseguenze anche giurisdizionali sul piano costituzionale.
Va ricordato, infatti, che la Conferenza delle Regioni nel parere condizionato
espresso il 3 giugno 2021 ha precisato che “Si ricorda che fra le priorità di progetti da
realizzare con il PNRR e il Fondo complementare, la Conferenza delle Regioni e delle
Province autonome ha segnalato l’imprescindibilità della realizzazione del Ponte sullo
Stretto di Messina, già per le prime bozze del PNRR dell’autunno scorso. Si ritiene che
tale opera debba considerarsi “opera europea” in linea con la Missione n. 3.
“Infrastrutture per una mobilità sostenibile” e la Missione n. 5. “Inclusione e coesione”.
Di fronte all’impossibilità espressa dal Governo di inserire nel PNRR la
realizzazione del progetto, invero ampiamente contestata dalle nostre Regioni, la cui
essenzialità risulta tuttavia anche da quanto espressamente precisato dalla Commissione
all’uopo istituita dal Ministero dei trasporti e della Mobilità sostenibile, non si ritiene che
sussista alcuna plausibile ragione per non ricomprendere la realizzazione del Ponte sullo
Stretto di Messina nel Fondo complementare di cui al decreto in oggetto, finanziato
con risorse nazionali e preordinato a garantire opere ed infrastrutture il cui completamento
non si concilia con i tempi previsti dal PNRR, o comunque assumere impegni formali e
puntuali a finanziarlo con provvedimento governativo immediatamente successivo.
Certi che la questione potrà avere una sicura soluzione compositiva sul piano
politico-istituzionale in ragione della rilevanza strategica, nazionale ed europea, del Ponte
sullo Stretto di Messina e richiedendo uno specifico incontro risolutivo in merito, si
porgono distinti saluti.
Il Vicepresidente della Regione Siciliana
Gaetano Armao
(F.to digitalmente)
Il Presidente della Regione Calabria
Spirlì
(F.to digitalmente)

Elisabetta Raffa

Giornalista professionista dal secolo scorso, si divide equamente tra articoli di economia e politica, la cucina vegana, i propri cani, i libri, la musica, il teatro e le serate con gli amici, non necessariamente in quest’ordine. Allergica ai punti e virgola e all’abuso dei due punti, crede fermamente nel congiuntivo e ripete continuamente che gli unici due ausiliari concessi sono essere e avere. La sua frase preferita è: “Se rinasco voglio essere la moglie dell’ispettore Barnaby”.