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Pompei

Pompei 

Paese: U.S.A.

Genere: Azione, Drammatico

Durata: 98 minuti

Regia: Paul W. S. Anderson 

Torna il regista della saga di Resident Evil, specializzato nella realizzazione di film ispirati a popolari videogame e si dedica ad uno dei temi cari al genere peplum, rivisitato e realizzato in chiave moderna.

Milo è uno schiavo celtico che dopo lo sterminio della sua famiglia è divenuto un grande gladiatore nella città di Pompei. È innamorato di una splendida giovane, figlia di un ricco mercante, ma il loro amore è destinato a vivere terribili vicissitudini.

Cassia infatti è già stata promessa a un senatore romano, potente e corrotto, lo stesso che ha sulle mani il sangue dello sterminio della famiglia di Milo. Ma le cose, se possibile, sono destinate a peggiorare ulteriormente: infatti il Vesuvio esplode e il mondo che Milo conosce va in frantumi.

Dovrà fuggire dall’arena e una volta fuori dovrà

farsi largo nella città di Pompei che gli fonde attorno per salvarsi la vita e raggiungere la sua amata Cassia…

Il film è un esempio eclatante (potrebbe essere riportato nei testi sul cinema) di pellicola realizzata sulla base di coreografie marziali ed effetti speciali. La trama è praticamente inesistente e le poche tracce che si riscontrano per tenere insieme un’esplosione con un montaggio adrenalinico sono scontatissime e raggiungono livelli di banalità che annoierebbero dei bambini.

La vicenda centrale, l’eruzione rimane sullo sfondo per dare spazio alle vicende dei personaggi. Non c’è traccia di pathos, di drammaticità per un evento di tale portata in corso, mentre si preferisce il tema scontato della vendetta personale. Anche l’interpretazione dei personaggi lascia a desiderare e si fa fatica ad identificarsi con i protagonisti.

Insomma, per stringere si tratta di un flop, che presumibilmente farà tornare Paul Anderson al tema che gli è più caro: la riproposizione di popolari videogame per il cinema. Consigliato ai bambini di due anni.

Paolo Failla

Sano di mente nonostante un'infanzia con classici Disney e cartoni animati giapponesi, il battesimo del fuoco arriva con i film di Bud Spencer e Terence Hill, le cui opere sono tutt'ora alla base della sua visione sull'ordine del cosmo. Durante l'adolescenza conosce le opere di Coppola, i due Scott, Scorsese, Cameron, Zemeckis, De Palma, Fellini, Monicelli, Avati, Steno e altri ancora. Su tutti Lucas e Spielberg . Si vocifera che sia in grado di parlare di qualsiasi argomento esprimendosi solo con citazioni varie. Ha conosciuto le vie della Forza con una maratona di Star Wars di oltre 13 ore.