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Polo Faro Superiore, da via Don Blasco 15 richieste

Nonostante gli ordini, contrordini, i dubbi e le incertezze, per il Polo Industriale di Faro Superiore da via Don Blasco sono arrivate 15 richieste. Adesso si tratta di aspettare e vedere cosa succederà, visto che gli stessi funzionari di Palazzo Zanca ai quali sono state consegnate le istanze, hanno ribadito quello che già l’assessore Gianfranco Scoglio ha dichiarato al nostro giornale due settimane fa: nessuna corsia preferenziale per gli operatori di via Don Blasco. Affermazione questa, che però fa a pugni con quanto prevede il bando per l’assegnazione dei lotti 

Una prospettiva di via don Blasco

Che riguardo ai criteri di selezione delle aziende che dovranno insediarsi, al quarto punto recita testualmente: “adesioni di soggetti titolati ad esercitare attività produttive che intendono delocalizzare la propria attività già inclusa nella zona denominata “Mare Grosso” a valle della via La Farina-Bonino e compresa tra il Torrente Portalegni e il Torrente Gazzi”. Quindi, le aziende che l’assessore sostiene che parteciperanno non è detto che poi si trasferiranno in quell’area. 

“Nel dubbio noi abbiamo partecipato -spiegano i portavoce degli imprenditori di via Don Blasco. Ma le incertezze restano. Non abbiamo idea dei tempi previsti sia per la contrada Casalotto di Faro sia

per l’area Asi di Larderia, visto che ci vorranno un  paio di anni in entrambi i casi per poter trasferire in una di queste zone le nostre attività. In ogni caso, nelle prossime settimane i Tar di Catania e Palermo dovrebbero pronunciarsi rispetto ai nostri ricorsi in merito alle ingiunzioni di sfratto che ci sono arrivate dalla Regione e che noi riteniamo arbitrarie ed anche in quel caso solo dopo la sentenza sapremo cosa fare”.

L’unica certezza, è che l’area individuata dal Comune non è per nulla idonea ad un insediamento industriale perché priva dei requisiti base necessari. A partire da una viabilità efficiente e dalle opere di urbanizzazione. 

Del resto, chiunque attraversi in auto nel periodo estivo o nelle ore di punta la piazzetta principale di Faro Superiore, quella dove fino a pochi anni fa era aperto il bar “Maria La Scala”, sa perfettamente che prevedere un insediamento industriale o artigianale in quella zona è un’ipotesi poco sensata.

I mezzi delle imprese difficilmente riusciranno a passare dalla strada-budello che collega l’area alla pseudo viabilità della zona, che comunque è priva di tutto quanto è necessario per consentire un vero insediamento industriale. “Dovevamo dare un’adesione e l’abbiamo fatto -precisano dalla via Don Blasco. Adesso dobbiamo solo vedere come andrà a finire tutta questa vicenda, che è molto meno semplice di come la presenta l’amministrazione”.