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Politica. Messina, Ferlisi chiede di passare all’Avvocatura ma De Luca lo manda al Demanio

MESSINA. Una richiesta parzialmente accolta e il comandante della Polizia Municipale Calogero Ferlisi finisce al Dipartimento Demanio, Patrimonio e Beni comuni ed espropriazioni invece che all’Avvocatura generale di Palazzo Zanca. A sancirlo con un decreto sindacale il primo cittadino Cateno De Luca. Che richiamandosi alle delibere 367 del 29 giugno 2018 (“Direttive nuova struttura organizzativa dell’ente”) e 386 del 27 luglio 2018 (“Adozione di schema di direttive nuova struttura organizzativa dell’ente per l’avvio del confronto con le parti sociali”) accontenta solo in parte la richiesta che Ferlisi aveva presentato il 20 agosto scorso adducendo motivi personali. E così, nel decreto sindacale firmato questa sera, il Dipartimento Demanio, Patrimonio e Beni comuni ed espropriazioni (fino a oggi gestito ad interim al dirigente Nino Cama, che è il responsabile del Dipartimento Entrate) è stato assegnato fino al 31 dicembre prossimo all’ormai ex comandante Ferlisi. Il neo dirigente del Dipartimento Demanio è stato nominato dal sindaco Cateno De Luca anche primo sostituto del Dipartimento Entrate.

A prendere il posto di Ferlisi il dirigente Salvatore De Francesco, che ha accettato l’incarico ad interim di comandante del Corpo di Polizia Municipale del Comune di Messina.

“Continuiamo la nostra azione di riorganizzazione della macchina amministrativa -ha commentato De Luca. Non mi sento di ringraziare l’avvocato Calogero Ferlisi, ex comandante del corpo della Polizia Municipale, nei confronti del quale, per come dallo stesso dichiarato agli organi di stampa, ho proposto un provvedimento disciplinare che sta facendo il suo regolare corso. Continuo a mantenere il mio doveroso riservo sul contenuto del provvedimento disciplinare a tutela dell’immagine del Comune di Messina e dello stesso Ferlisi”.

Elisabetta Raffa

Giornalista professionista dal secolo scorso, si divide equamente tra articoli di economia e politica, la cucina vegana, i propri cani, i libri, la musica, il teatro e le serate con gli amici, non necessariamente in quest’ordine. Allergica ai punti e virgola e all’abuso dei due punti, crede fermamente nel congiuntivo e ripete continuamente che gli unici due ausiliari concessi sono essere e avere. La sua frase preferita è: “Se rinasco voglio essere la moglie dell’ispettore Barnaby”.