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Politica. La scelta di Nello: una poltrona per due per il CAS

PALERMO. Una poltrona per due per la presidenza del CAS. A contendersela sono rimasti l’ingegner Giacomo Guglielmo e l’avvocato Franco Restuccia, entrambi messinesi. Esperto di mobilità, trasporti e Fondi SIE il primo, penalista e civilista il secondo. A dividerli anche l’età: 49 anni Guglielmo, 69 Restuccia. La scelta, potrebbe essere questione di ore, ufficialmente è di competenza della Giunta regionale. Di fatto, a individuare la persona giusta per far uscire il Consorzio Autostrade Siciliane dal pantano degli ultimi 30 anni e per recuperare un’immagine compromessa da scandali e arresti, sarà il presidente Nello Musumeci, ovviamente in accordo con l’assessore ai Trasporti Marco Falcone. Raggiunto telefonicamente, quest’ultimo smentisce l’ipotesi circolata in queste ultime ore di un terzo uomo pronto a ricoprire l’incarico e conferma invece che la scelta sarà tra Guglielmo e Restuccia.

I rumors delle ultime settimane danno per vincente l’ingegnere messinese, che vanta un curriculum corposo proprio nel settore che andrebbe a gestire, i trasporti. Rispetto a Restuccia, invece, si registra una battuta: con quello che succede al CAS un avvocato serve sempre. Gli addetti ai lavori e gli esperti del settore ovviamente puntano su Guglielmo, sia per l’esperienza e la competenza acquisite nel campo della mobilità e dei trasporti che per l’età, vista l’energia che sarà necessaria per ridare un senso a un carrozzone mangiasoldi come il CAS. L’interessato glissa le nostre domande e si limita a dichiarare: “Guidare il Consorzio Autostrade sarebbe un grande onore, ma anche un onere notevole. Aspetto la decisione del presidente Musumeci”.

Per quanto riguarda invece Restuccia, che non siamo riusciti a rintracciare telefonicamente, la bilancia penderebbe a favore dell’esperienza forense e politica di quest’ultimo. Questione, forse, di poche ore, e sapremo chi Musumeci deciderà di far sedere sulla poltrona più scomoda del Consorzio Autostrade.