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Politica. Il consigliere Gioveni: “De Luca insista su viabilità e pubblica sicurezza”

MESSINA.  Il consigliere comunale Libero Gioveni chiede al sindaco De Luca, a distanza di 11 anni dall’ultima OPCM (Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri) n. 3633 del 5 dicembre 2007, di insistere per l’ottenimento di un provvedimento governativo per la viabilità e la pubblica sicurezza in città. “Quale miglior occasione per il sindaco De Luca – dichiara Gioveni – alla luce dell’attuale richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza per il Risanamento, per chiedere anche i poteri speciali per l’emergenza traffico con apposita ordinanza del Consiglio dei Ministri?”

Gioveni ricorda che in quell’ordinanza si prevedeva:

– Il potenziamento dell’efficacia operativa del Corpo di Polizia municipale, stabilendo le misure organizzative e impartendo le necessarie direttive operative indispensabili ad assicurarne l’ottimale utilizzo per la regolazione del traffico e della mobilità, anche in deroga agli articoli 4 e 7 della legge 7 marzo 1986, n. 65, agli articoli 42 e 48 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, all’art. 13 della legge regionale 14 gennaio 2005, n. 1;

– L’attivazione di contratti di lavoro subordinato a tempo determinato in deroga agli articoli 35 e 36 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e limitatamente al personale del Corpo di Polizia municipale all’art. 1, comma 198 della legge 23 dicembre 2005, n. 266, nel limite massimo di 200 unità anche ricorrendo all’utilizzo delle graduatorie di concorso oltre i limiti di vigenza temporale per esse previsti.

“Erano previsti inoltre – prosegue il consigliere – una serie di poteri, tra i quali la possibilità per il Commissario delegato per l’emergenza traffico di derogare anche al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, articoli 24, 35, 36 e 53 e s.m.i., ossia di derogare quindi al divieto di conversione dei contratti a termine (deroga della quale si avvalse anche l’ex sindaco di Roma Alemanno per convertire circa 300 contratti, avendo Roma in quegli anni una OPCM gemella a quella di Messina). Inoltre, sfruttando le competenze e le attribuzioni della Polizia municipale, si potrebbe proporre al Consiglio dei Ministri un potere derogatorio contestuale all’emergenza legata ai baraccati ed agli sgomberi necessari (viabilità, controlli, presidi, ordine pubblico etc etc) con la quale rafforzare il corpo di PM mediante stabilizzazione del personale in servizio, incremento orario del personale, individuazione delle figure dei responsabili di servizio (ormai in via di estinzione) e rapidissimo reclutamento di ulteriori uomini (visto l’organico numericamente ridottissimo), in primis attraverso le procedure di mobilità esterna”.

Infatti – conclude Gioveni – oltre ai circa 300 posti vacanti da pianta organica, i servizi di viabilità attualmente vengono garantiti in pianta stabile soltanto da 60 unità suddivise in 4 turni essendo previsto in città il servizio H24. Tutto questo è inaccettabile. Si attivi subito il sindaco, lui che è abituato ad emetterle le ordinanze, stavolta a chiederle, perché ottenendo anche quella dei poteri speciali, essendo di fatto la nostra una città asservita a una intera nazione, dimostrerebbe davvero che il sindaco lo sa fare”.