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Play-off, due tiri dal dischetto fatali al Città di Messina

Calcio Città di Messina Camaro partita di calcioChiusa la breve parentesi play-off per un Città di Messina che nelle ultime giornate di campionato ha letteralmente mollato la presa e ieri, in pochi minuti, ha di nuovo ceduto il passo alla Gelbison.

Al “Morra” di Vallo della Lucania il tecnico Pasquale Rando ha opposto ai campani il consueto 4-3-3. Di Salvia tra i pali, Cappello, Angelo D’Angelo, Cirilli e Viscuso sulla linea difensiva, a Cucè, Avola e Assenzio a centrocampo, Bongiovanni, Mangano e Tiscione in attacco.

Il primo tempo va via senza che una delle due squadre riesca a portarsi in vantaggio. La Gelbison detiene il possesso palla nei primi minuti di gioco e diventa pericolosa in più occasioni. Bisogna attendere l’11’ per la prima conclusione pericolosa dei peloritani. Traversone dalla sinistra a pescare Assenzio, poi il tiro del capitano che lambisce il palo.

Pochi minuti dopo Manzillo calcia una punizione dal limite e manda la sfera poco oltre la traversa. Nuova chance per gli ospiti con Tiscione che non centra lo specchio della porta. Poi è solo Gelbison. Più di tutti impegnato l’estremo difensore Di Salvia.

justify;">Alla ripresa Munafò rileva Viscuso, alle prese con un problema muscolare. Il Città di Messina sembra abbia ritrovato vigore e determinazione. Sfiora il gol dapprima con Bongiovanni poi con Assenzio. Al 17’ fuori Mangano dentro Bonamonte. Il match sembra ancora aperto quando al 20’ il direttore di gara Cesaroni della sezione di Pesaro assegna un dubbio penalty ai campani in seguito a un contatto tra Galantucci e D’Angelo. 1-0 per l’undici di Erra.

Sei minuti dopo ancora un calcio di rigore. Mani in area di D’Angelo, per il quale è davvero una giornata da dimenticare, espulsione e Sene trasforma dal dischetto. Il tecnico dei peloritani al 33’ tenta la carta Giardina. Fuori Avola.

Il Città di Messina non rinuncia a lottare. La traversa di Bonamonte al primo minuto di recupero è l’istantanea dell’arrembaggio dei neopromossi, cui va pur sempre il merito di aver disputato un’eccellente stagione. Pesa, se vogliamo, una certa discontinuità nel rendimento.

Ciò nonostante occorre render merito al Città di Messina di un quarto posto in un girone tutt’altro che agevole e per di più nell’annata di esordio in serie D. I peloritani, guidati abilmente da Pasquale Rando, hanno raggiunto quota 58 in campionato, carpendo punti finanche agli avversari più ostici e, come se non bastasse, giocando un buon calcio. Il bilancio, va da sé, risulta positivo.