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Per le guardie giurate un bacino destinato alle aziende del settore

Negli ultimi anni le società di vigilanza privata sono entrate in crisi una dopo l’altra. E stamane in Prefettura è stato avviato il percorso che porterà alla creazione di un bacino che consentirà la ricollocazione delle guardie giurate in esubero. All’incontro convocato in Prefettura hanno preso parte i sindacati, una delegazione di lavoratori e diverse aziende del settore.

“Dopo aver denunciato il momento di crisi della vigilanza privata la Prefettura, di cui lodiamo l’operato ha rappresentato la volontà di istituire un bacino in cui saranno inseriti i curricula di tutti i lavoratori del settore in modo che le

aziende possano individuare in modo immediato le unità disponibili -spiegano il segretario generale di Orsa Sicilia Mariano Massaro ed il segretario generale di categoria Francesca Fusco.

Iniziativa che mira a sostituire l’albo da noi richiesto in passato e che rappresenta il giusto punto di partenza per regolamentare il settore almeno dal versante occupazionale. Riteniamo apprezzabile -dichiarano ancora Massaro e Fusco- l’atteggiamento delle aziende presenti, che hanno dato disponibilità ad utilizzare lo strumento prefettizio chiedendo, inoltre, che il governo cittadino si attivi per monitorare il rispetto di tutto ciò che prevede il decreto Maroni.

Continueremo a vigilare affinché all’operato della Prefettura sia data la giusta attenzione. L’incontro di oggi rappresenta il punto di partenza di un percorso virtuoso che può portare giovamento ai lavoratori e alla città”.