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Per i Vigili urbani la FP Cgil chiede un incontro con D’Alia

Potenziare l’organico e aprire un tavolo di confronto con il ministro della Pubblica Amministrazione Gianpiero D’Alia.

A chiederlo è la FP Cgil di Messina, che ha già inviato una richiesta di convocazione al Segretario Generale del Comune di Messina Antonio Le Donne per discutere della riorganizzazione della macchina amministrativa di Palazzo Zanca e del potenziamento del Corpo di Polizia Municipale.

Problema pressante quest’ultimo, soprattutto rispetto ai disagi determinati dall’attraversamento dei TIR in città.

“Il Corpo dei Vigili urbani – dichiara Clara Crocè, segretario generale della FP Cgil- è sottodimensionato e certamente non può essere colmato con misure tampone che peggiorano la grave situazione lavorativa di tutti gli agenti  di ruolo e contrattisti. E’ necessario potenziare l’organico attraverso l’assunzione dei precari e l’utilizzo della graduatoria delle 32 unità che hanno preso parte al concorso bandito ai sensi dell’Ordinanza di Protezione civile per l’emergenza

traffico”.

Per la Funzione Pubblica della Cgil, questa è la sola strada da seguire per garantire la sicurezza ai cittadini e i servizi istituzionali di competenza della Polizia Municipale.

“Il sindaco Accorinti -aggiunge la Crocé- deve aprire un confronto con il ministro D’Alia, che deve indicare  la strada per la stabilizzazione di tutti i precari che ormai da 25 anni  assicurano i servizi al Comune di Messina.

Però non basta potenziare l’organico, perché è necessario garantire la sicurezza di tutti i vigili: la mancanza di vestiario e di dispositivi di protezione individuale e l’inagibilità dei locali in uso al Corpo, violano le più elementari norme relative alla sicurezza sul posto di lavoro e di tutela dell’integrità fisica degli agenti”.

Per la FP Cgil è altrettanto grave la mancanza di protocolli operativi determinati con le diverse strutture per l’espletamento di servizi delicati come i TSO, i Trattamenti Sanitari Obbligatori. Il sindacato ritiene quindi opportuno aprire un tavolo di confronto che individui le soluzioni migliori.