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Per gli asili nido del Meridione 400 milioni di euro, ma a Messina per 9.600 bambini ci sono solo 94 posti

L'asilo nido di Camaro

Da quasi un anno sono disponibili 400 milioni di euro per gli asili nido del Mezzogiorno. L’11 maggio scorso il Consiglio dei Ministri stanziò questa somma nell’ambito del cosiddetto “Piano di Azione Coesione” del Governo per il Mezzogiorno per realizzare nuovi asili nido o migliorare quello già esistenti.

A ricordarlo è il consigliere UDC del III Quartiere Libero Gioveni, che è anche presidente del Comitato di Gestione dell’asilo nido di Camaro, che allora chiese all’ex sindaco Giuseppe Buzzanca di sfruttare questa grande opportunità, visto che a Messina, città di 240 mila abitanti, ci sono solo tre asili nido pubblici.

“E’ risaputa e ancora molto attuale, infatti -puntualizza Gioveni- la grave carenza degli asili nido comunali in città che penalizza molte famiglie costrette a ricorrere spesso a strutture private con un notevole dispendio economico, che non tutte sono in grado di fronteggiare specie in questo periodo”.

A Messina  bambini al di sotto dei 3 anni sono oltre 9.500, per i quali sono disponibili, dopo l’apertura dell’asilo di Camaro nell’ottobre 2011, soltanto 94 posti nei 3 asili nido comunali.

“La copertura territoriale di asili nido dovrebbe toccare la soglia del 33% dei bambini al di sotto dei 3 anni -chiosa ancora Gioveni. E se complessivamente la Sicilia arriva a coprire il 5%, Messina invece è ancor più

distante anni luce da questo dato, visto che la copertura del servizio arriva a toccare a mala pena solo l’1%.

Libero Gioveni, consigliere UDC III Quartiere

Da questo dato scandaloso -dichiara ancora l’esponente Udc- e dopo la grande opportunità concessa dal Governo nazionale in termini di risorse, l’amministrazione avrebbe dovuto urgentemente porre in essere tutte quelle azioni e progettualità nel settore che avrebbero dovuto consentire di giustificare l’investimento nel nostro territorio attraverso la cosiddetta “cura dell’infanzia”.

Ma per quanto se ne sa, a parte l’iter già avviati da tempo con l’assessorato regionale alla Famiglia per la realizzazione di un nuovo asilo nido in via La Farina per 60 bambini e un altro all’interno di Palazzo Zanca che dovrebbe ospitarne altri 24, il Comune di Messina non ha ancora mosso un dito per ottenere dal Governo l’attuazione su Messina del “Piano di Azione Coesione” finalizzato al potenziamento e incremento degli asili nido nella nostra città.

Per non parlare dell’asilo di Montepiselli, inspiegabilmente abbandonato a se stesso nonostante i soldi spesi, come abbiamo già pubblicato dal nostro giornale nei mesi scorsi.

Al commissario Luigi Croce il consigliere Gioveni chiede di fare chiarezza su questa vicenda “che rischia di rappresentare l’ennesima dimostrazione del fallimento della politica messinese per lo sviluppo e la crescita, tentando altresì di salvare il salvabile”.

Francesca Duca

Ventinovenne, aspirante giornalista, docente, speaker radiofonica. Dopo una breve parentesi a Chicago, torna a preferire le acque blu dello Stretto a quelle del lago Michigan. In redazione si è aggiudicata il titolo di "Nostra signora degli ultimi" per interviste e approfondimenti su tematiche sociali che riguardano anziani, immigrati, diritti civili e dell'infanzia.Ultimamente si è cimentata in analisi politiche sulle vicende che animano i corridoi di Palazzo Zanca.