Per dieci giorni in auto e poi una casa da occupare

Occupazione casa abbandonata 31 8 2014
La casa occupata era vuota da oltre 10 anni

Il diritto alla casa è sancito dalla Costituzione, ma non si applica a tutti. E così, mentre il Comune non dà risposte e l’IACP naviga a vista, ieri mattina una famiglia in gravi difficoltà economiche, costretta a vivere in auto da dieci giorni perché non si può più permettere un affitto, ha occupato un’abitazione abbandonata da oltre dieci anni.

Accanto ai tre componenti il nucleo familiare, tra loro anche una ragazzina con gravi problemi respiratori, l’Unione Inquilini di Messina e i militanti del circolo “P.Impastato” di Rifondazione Comunista.

“Riteniamo insostenibile questa situazione -dichiarano i portavoce dell’Unione Inquilini di Messina. La graduatoria comunale degli alloggi ERP (edilizia residenziale pubblica, ndr) si limita a 25 case, mentre la domanda è decisamente più elevata e gli affitti diventano inaccessibili per l’impennata della crisi.

A questo si aggiunge il notevole ritardo da parte delle istituzioni competenti di intervenire

per i morosi incolpevoli (quelli cioè che non sono più in grado di pagare un affitto, ndr) garantendo loro l’accompagnamento sociale presso un’abitazione alternativa, come prevede la legge 124 del 2013.

L’azione di oggi si inserisce in maniera dirompente nel vuoto istituzionale -aggiungono dall’Unione Inquilini. Le politiche abitative recenti non hanno segnato un avanzamento rispetto al passato nei confronti della crisi abitativa. Anzi registriamo un imbarbarimento della situazione sociale che si palesa anche nell’articolo 5 del Piano Casa del Governo Renzi, che risolve il problema della casa come una questione di ordine pubblico, bypassando la disperazione che caratterizza gli animi dei nuclei familiari costretti a situazioni precarie”.

E visto che i 25 alloggi a disposizione sono una goccia nell’oceano delle necessità abitative di una città agonizzante sotto tutti i punti di vista, l’Unione Inquilini ha già stilato un elenco (ovviamente parziale rispetto alle possibilità effettive dei numerosissimi alloggi sfitti da molti anni) di una quarantina di immobili pubblici non utilizzati o in stato di palese degrado. “Per queste ragioni -concludono-continueremo su questa linea di azione fino a quando non otterremo delle risposte chiare da tutti i soggetti chiamati in causa”.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.