Passo indietro per i precari e la FP Cgil va allo scontro

Signorino e precari comunali
Il vicesindaco Signorino assediato dai precari a Palazzo Zanca (Foto Dino Sturiale)

Passo indietro dell’ammministrazione Accorinti sui precari. La FP Cgil di Messina proclama lo stato di agitazione e conferma l’assemblea dei lavoratori. 

L’assessore Mantineo ha convocato i sindacati per domani alle 12 ma alla FP Cgil non basta.

“Prendiamo atto della convocazione disposta dall’assessore alle Politiche sociali Nino Mantineo e non dal segretario generale Antonio Le Donne, anche se la stessa arriva tardivamente (13 giorni dopo la nostra richiesta) e dopo l’annuncio della manifestazione indetta dalla Funzione Pubblica della Cgil -dichiara Clara Crocè, segretario generale della FP Cgil. Evidentemente il segretario generale è stato affaccendato in tutt’altre faccende e il problema dei precari è stato messo in secondo piano.

Tanto è vero che siamo arrivati al 5 maggio e i lavoratori sono ritornati in servizio a 18 e 24 ore (invece che a 35 come si era impegnata l’amministrazione, ndr). Il solito stillicidio alla quale l’esecutivo Accorinti non ha saputo mettere fine, dando tranquillità e sicurezza ai precari, che non possono sopravvivere con stipendi da fame”.

La dirigente sindacale accusa Palazzo Zanca di fare “l’ennesimo scarica barile tra le parti. Il segretario generale Le Donne in primis, che ci aveva detto che la situazione

era sotto controllo in quanto l’assessore Mantineo e il dirigente al Personale stavano verificando la possibilità di trovare delle risorse disponibile da impegnare per l’integrazione oraria. Però non si hanno notizie in merito al Bilancio 2014, nonostante Le Donne, con proclami roboanti, avesse annunciato la possibilità di approvarlo entro aprile. Intanto, per adottare la determina il dirigente al Personale attende disposizioni dal Ragioniere Generale in merito all’impegno di spesa. Insomma: nessun coordinamento non  solo tra i vari uffici, ma anche tra i vari dirigenti, che sembrano scollegati non solo tra di loro ma anche con lo stesso Direttore Generale”.

Dito puntato anche contro l’assenza di notizie certe da parte dell’amministrazione. “Ci tocca inseguire le voci di corridoio -incalza la Crocè- secondo le quali le somme eventualmente disponibili per l’integrazione oraria sono del tutto insufficienti e si attestano a 75 mila euro per i precari, mentre per i vigili sarebbero 35 mila. Somme che non bastano per assicurare l’integrazione oraria a 35 ore a tutti i precari per maggio e che dovrebbero essere raddoppiate. E ancora ci chiediamo come l’amministrazione intende affrontare definitivamente il problema e la questione precari provvedendo alla loro immediata stabilizzazione”.

La FP Cgil di Messina, oltre a proclamare lo stato di agitazione dei lavoratori conferma l’assemblea di domani e chiede che alla riunione fissata per le 12 siano presenti anche il segretario generale, il ragioniere generale, il dirigente al Personale e l’assessore al Personale. In caso contrario, la Cgil non parteciperà ai lavori.

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