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Parlamentari messinesi a Roma, ultimissime da Camera e Senato

Come previsto nei giorni passati, l’ultimo atto del governo Monti è stata l’approvazione della Legge di Stabilità. Ieri pomeriggio, dopo aver ottenuto il si definitivo della Camera alla Legge di Stabilità e concluso il Consiglio dei Ministri, Monti si è recato in Quirinale per rassegnare le dimissioni.

E’ rimasto invece bloccato in Senato il decreto legge Firme, dopo l’ostruzione della Lega che ha richiesto la verifica del numero legale dei presenti in Parlamento, numero non ottenuto dal momento che il venerdì prima di Natale i senatori presenti erano solo 80.

A tuonare contro il comportamento della Lega è stato il presidente dei senatori dell’Udc Gianpiero D’Alia, tra i presenti intervenuti ieri in Aula. Secondo D’Alia la Lega deve assumersi la responsabilità della conseguenze politiche e democratiche delle sue azioni, perché questa posizione “mette nel caos il procedimento elettorale non per un comune di 50 mila abitanti, ma per la Camera e per il Senato della Repubblica, in un momento particolarmente difficile per il Paese”.

Il senatore ha concluso rivolgendosi alla Lega. ”Dal punto di vista elettorale -ha dichiarato D’Alia- vi assumete la responsabilità di dire a quelle forze e quei movimenti che si stanno muovendo nel Paese noi non vi vogliamo in Parlamento. Questa responsabilità ve la dovete assumere da soli”.

Il decreto legge sulla raccolta delle firme infatti è volto a ridurre le firme necessarie per la presentazione delle liste per le elezioni.

Sulla stessa questione si è pronunciato anche Carmelo Briguglio (Fli), che ha invocato un ritorno alla norma usata nel 2008. “Nel 2008, con maggioranza di centrosinistra -ricorda Briguglio- fu varata la norma che consentiva

di non raccogliere le firme per le elezioni politiche del 2008 a partiti e movimenti politici con due parlamentari nazionali o europei”. E in merito all’appello di Napolitano ha aggiunto che “allora fu ascoltato, oggi le stesse forze politiche fanno orecchie da mercante, pur in condizioni pre-elettorali più anomale. Un mix dell’applicazione di quella norma anche per il 2013 e una riduzione molto forte di firme per i partiti non presenti ancora in Parlamento, sarebbe una soluzione seria, coerente e ragionevole, secondo gli auspici del Capo dello Stato”.

Nella serata di ieri è stato approvato anche il testo unico in materia di incandidabilità di chi è stato condannato con sentenze definitive per delitti non colposi. Come ha specificato il Governo in una nota, l’incandidabilità riguarda “la carica di membro del Parlamento europeo, di deputato e di senatore della Repubblica, di incandidabilità alle elezioni regionali, provinciali, comunali e circoscrizionali e di divieto di ricoprire le cariche di presidente e di componente dei consigli e delle giunte delle unioni dei comuni, di consigliere di amministrazione e di presidente delle aziende speciali e delle istituzioni di cui all’articolo 114 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, di presidente e di componente degli organi esecutivi delle comunità montane”. Insomma, disposizioni volte a creare un sistema di rappresentanza più trasparente, in cui cittadini possano avere fiducia.

Resta infine bloccato il ddl Svuota-Carceri, che conteneva misure alternative alla detenzione.

Quella di ieri è stata una chiusura di legislatura movimentata, lontana da quelle che erano state le indicazioni del Presidente Napolitano. A manifestare ampia soddisfazione tra i nostri parlamentari è stato Domenico Scilipoti (MRN) che dal suo profilo Twitter  ha commentato “Finalmente il governo ‘usuraio’… il governo delle banche e dell’IMU si è dimesso!!!”.

Valentina Guerrera

Siciliana trapiantata a Roma da un po’ di anni. Si occupa di comunicazione, in particolare ufficio stampa e digital pr, in ambito istituzionale e politico. La passione per la sua terra e per il buon cibo l'ha portata a creare, in società, "Agromobile - La mappa del gusto", un portale per scoprire la Sicilia attraverso le sue eccellenze agroalimentari ed enogastronomiche. Divoratrice di libri, instancabile praticante di yoga e viaggiatrice quanto più possibile. Per Sicilians segue da Roma i politici locali.