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Parcheggi, no ai parchimetri. Gioveni: “Occasione sprecata”

Libero Gioveni, consigliere comunale UDC
Libero Gioveni, consigliere comunale UDC

All’amministrazione Accorinti i parchimetri non piacciono. Inspiegabilmente, visto che spesso sono introvabili, preferisce i gratta e sosta, per i quali proprio oggi scade una gara da 35 mila euro bandita dall’ATM di Messina.

“Non posso che esprimere la mia amarezza per il diniego definitivo alla percorribilissima proposta lanciata in passato dal sottoscritto e rinnovata ancora il 29 maggio scorso al Direttore Generale dell’ATM Giovanni Foti dopo il suo insediamento, di sostituire gli scomodi e spesso introvabili gratta e sosta con i più funzionali parchimetri, seguendo l’esempio già da anni sperimentato positivamente da molti Comuni italiani, di cui parecchi anche siciliani –commenta il consigliere comunale UDC Libero Gioveni.

Un’autentica occasione sprecata, con l’aggravante che a non aver voluto un radicale cambiamento per una migliore regolamentazione della sosta a pagamento sia stata proprio una figura che ha operato in una metropoli come Torino e che quindi avrebbe dovuto avere in questo senso certamente una mentalità più aperta”.

Chiaro riferimento a Foti, manager della torinese GTT prestato a Messina per un paio di anni e presentato come l’uomo che avrebbe rivoluzionato e migliorato il trasporto pubblico in città.

Sembra invece che Foti si muova in continuità con le vecchie linee guida dell’Azienda Trasporti, mentre l’installazione dei parchimetri avrebbe consentito ai messinesi di pagare solo per la sosta effettiva, senza arrotondamenti che rimpinguano sì le casse dell’ATM, ma che in molti vedono come un obolo ingiustamente preteso, non è stata presa in considerazione.

Archiviare i gratta e sosta, peraltro, secondo l’esponente UDC consentirebbe anche di “eliminare i tanti contenziosi legali derivanti da errate compilazioni degli attuali tagliandi, di evitare il disagio dell’acquisto dei biglietti negli orari di chiusura delle rivendite, di scongiurare gli eventuali tentativi di contraffazione potenzialmente riscontrabili e di erogare i biglietti di corsa semplice per le linee urbane o per lo stesso tram obliterabili direttamente in vettura”.

 

Francesca Duca

Ventinovenne, aspirante giornalista, docente, speaker radiofonica. Dopo una breve parentesi a Chicago, torna a preferire le acque blu dello Stretto a quelle del lago Michigan. In redazione si è aggiudicata il titolo di "Nostra signora degli ultimi" per interviste e approfondimenti su tematiche sociali che riguardano anziani, immigrati, diritti civili e dell'infanzia.Ultimamente si è cimentata in analisi politiche sulle vicende che animano i corridoi di Palazzo Zanca.