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#Palermo. “U Fistinu” della Santuzza tra fede e polemiche

Festino Santa Rosalia 2Una tradizione portata avanti da quasi 400 anni. Capace, con i suoi eventi e il suo caratteristico sfarzo, di catturare l’attenzione di tutti, anche di chi non è di Palermo. “U Fistinu” del 2015 è stata la 391esima edizione del Festino di Santa Rosalia, santificata dopo essere riuscita a liberare dalla peste la città.

Numerosissimi gli eventi previsti, dalle cerimonie religiose, ai concerti, alle conferenze, tutto quanto in onore della Santa Patrona, che di fatto permette ogni anno ai palermitani di mischiare il sacro con il profano.

Poi il giorno piùimportante, il 15 luglio, durante il quale avviene la commemorazione delle gesta della Santuzza. Di particolare importanza è stata la sfilata del carro, che come

ogni anno ha percorso la sera del 14 luglio le strade di corso Vittorio Emanuele, cuore del centro storico cittadino, fino al Foro Italico, dove sono stati organizzati i fuochi d’artificio.

Al Foro Italico era poi possibile rifocillarsi dopo la lunga camminata con cibi tipicamente palermitani. Pane panelle e crocchè e stigghiola la facevano da padrone, affiancati da numerosi stand, che vendevano di tutto.

Altissima come sempre la partecipazione, tanto da creare una catena umana dalla quale era facile entrare, ma davvero impossibile uscire. Anche il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha partecipato, ricordando Santa Rosalia e la sua tradizione, che da sempre cattura l’interesse dei palermitani grandi e piccini.

Oltre agli applausi, numerosissimi anche i fischi di dissenso, accompagnati da una secolare polemica riguardante l’eccessivo sfarzo di questa commemorazione, il cui denaro per la riuscita dell’evento è prelevato direttamente dalle tasche dei palermitani.