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#Palermo. Sequestro da due milioni nell’ambito dell’Operazione Verbero

Finanza Crabinieri PalermoNei giorni scorsi, i Carabinieri con l’Operazione Verbero hanno smantellato il vertice del mandamento Pagliarelli. Nell’ambito della stessa operazione il nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Palermo ha sequestrato in via d’urgenza beni riconducibili a persone ritenute contigue alle tre famiglie mafiose di Corso Calatafimi, Pagliarelli e Villaggio Santa Rosalia che compongono il mandamento.

I finanzieri, con la collaborazione dei Carabinieri di Palermo e del Servizio Centrale Investigazioni sulla Criminalità Organizzata delle Fiamme Gialle di Roma, hanno sequestrato beni per un valore complessivo di circa 2 milioni di euro.

Nei loro confronti sono scattati sequestri di beni mobili e immobili. In particolare, al 31enne Stefano Giaconia sono stati sequestrati un’auto e un appartamento a Altavilla Milicia, mentre al 37enne Vincenzo Giudice sono state sequestrate due auto  intestate al fratello. A Tommaso Nicolicchia di 31 anni è stato sequestrato un bar a Palermo. E al 28enne Salvatore Sansone sono stati sequestrati un centro scommesse nel centro di Carini, formalmente intestato a un’altra persona e  una sala giochi a Palermo intestata al fratello, una moto e un’auto intestati ai familiari.

Finanza Carabinieri PalermoLe indagini hanno evidenziato come gli indagati facessero ricorso a prestanome o familiari per cui intestare fittiziamente beni o attività commerciali, gestiti con precisi ordini e direttive ma senza mai figurare direttamente. Infatti, secondo i finanzieri, esisteva una netta sproporzione tra il tenore di vita dei falsi intestatari e i loro redditi ufficiali. Il sequestro in via d’urgenza è dunque scattato per impedire che le persone coinvolte potessero spogliarsi della proprietà dei beni.

Le ulteriori risultanze investigative aggravano la posizione di Alessandro Alessi di 40 anni, già destinatario di provvedimento di confisca di un’imbarcazione, un terreno in Palermo, una società di gestione di impianti sportivi, una ditta individuale, due motocicli, un’auto e svariati conti correnti, del valore complessivo di oltre 1 milione di euro, tutti intestati ai familiari e prossimi congiunti, ma allo stesso riconducibili.

 

“La confisca – aggiungono dal Comando provinciale della Guardia di Finanza – emessa dalla Sezione Misure di Prevenzione Tribunale di Palermo, conclude il procedimento per l’applicazione della misura di prevenzione personale e patrimoniale, iniziato tra il 2010 ed il 2011, nei confronti di Alessi, arrestato per associazione di stampo mafioso nel 2008, ma assolto da quel reato nel 2011″. Nonostante l’assoluzione, però, il Tribunale di Palermo lo aveva già considerato un soggetto socialmente pericoloso e quindi sottoposto alla sorveglianza speciale di Pubblica Sicurezza e alla confisca dei beni.

I sequestri, disposti dalla Direzione Distrettuale Antimafia e già convalidati dal GIP del Tribunale di Palermo, hanno riguardato inoltre: Giuseppe Castronovo di 44 anni,  Carlo Grasso di 28 e Giuseppe Perrone di 41 anni.

Giuseppe Marino

Laureato in Giornalismo all'Università degli studi di Messina. Si occupa a tutto campo della sezione sportiva di Sicilians, con un occhio di riguardo verso il calcio nostrano. Vi racconterà di tutto e di più sull'ACR Messina e sul panorama sportivo regionale.