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#Palermo. Monte Pellegrino cadute di massi, 15 milioni per la messa in sicurezza

Una serie di crolli e cadute di massi hanno interessato Monte Pellegrino a Palermo. Il Comune corre ai ripari e propone interventi per 15 milioni di euro. Fra le misure messe in campo dall’Amministrazione comunale uno studio di fattibilità delle opere necessarie a ridurre i rischi di danni alle persone e agli edifici, contenete una identificazione delle priorità degli interventi nelle diverse aree del monte, secondo fasce omogene di rischio.

Dalla Sala degli Specchi di Villa Niscemi il sindaco Leoluca Orlando, il suo vice Emilio Arcuri hanno spiegato i provvedimenti attuati e programmati dall’Amministrazione comunale per ridurre i livelli di pericolosità e rischio idrogeologico di Monte Pellegrino e dell’area circostante. Erano presenti anche l’assessore alla Pianificazione territoriale Giuseppe Gini e il geologo, consulente del Comune a titolo gratuito, Giuseppe Giunta.

“Monte Pellegrino è il più bel promontorio del mondo – dice orgoglioso Orlando – che però vive la trascuratezza di tanti anni. Questa Amministrazione, appena insediata, ha affrontato subito questo tema e in particolare quello dei crolli sul cimitero dei Rotoli. In occasione dell’ultimo distacco siamo intervenuti nella zona dell’Addaura e abbiamo messo a disposizione 300 mila euro per mettere in sicurezza le abitazioni interessate e i residenti. Contemporaneamente, grazie anche alla collaborazione dell’Università, abbiamo avviato un lavoro di monitoraggio dell’intero Monte per evitare di intervenire ogni volta di fronte a singoli episodi.

Metteremo in sicurezza il costone – continua Orlando – con un sistema di reti ed elicotteri e ritengo di poter affermare anche che entro la fine di quest’anno la cittadinanza potrà tornare a frequentare quella parte del Cimitero per tanti anni sottratta all’uso comune. Mentre per quanto riguarda il monte Erta i lavori sono terminati e contiamo, nel corso della primavera, di potere riaprire l’accesso al Monte Pellegrino dalla parte di Mondello ”.

“Tra i provvedimenti previsti – spiega Arcuri – c’è una variazione del PAI, Piano di assetto Idrogeologico, modificandolo sulla base della situazione attuale. In totale, tra tutti gli interventi che abbiamo già messo in atto e quelli che ancora dovremo attuare, investiremo circa 15 milioni di euro. Anche se per interventi più cospicui dovremo necessariamente prevedere il concorso della Regione e dello Stato”.

Giuseppe Marino

Laureato in Giornalismo all'Università degli studi di Messina. Si occupa a tutto campo della sezione sportiva di Sicilians, con un occhio di riguardo verso il calcio nostrano. Vi racconterà di tutto e di più sull'ACR Messina e sul panorama sportivo regionale.