#Palermo. Lotta al Lavoro nero, controlli dei Carabinieri in tutta la provincia

Cosrtuzioni_cantieri_ingegneria (2)Continua la lotta contro il lavoro nero nel commercio ma soprattutto nell’edilizia in provincia di Palermo.

I carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro e del Comando Provinciale, insieme agli ispettori della Direzione territoriale del lavoro DTL, nell’ultima settimana hanno controllato sei aziende, fra Palermo, Lascari, Cefalù e Campofelice di Roccella. Sono stati scoperti sei lavoratori in nero sui ventotto controllati. I Carabinieri, inoltre, hanno sospeso due attività imprenditoriali, contestato sanzioni amministrative per 120 mila euro.

In un cantiere edile, a Palermo, i militari hanno scoperto tre  lavoratori in nero sui cinque presenti. L’attività imprenditoriale è stata sospesa e sono state contestate al titolare dell’azienda diverse violazioni come: la mancata visita medica preassunzione e la mancata formazione/informazione dei dipendenti, il mancato utilizzo degli estintori, la mancanza del quadro elettrico di cantiere, la mancata predisposizione del bagno chimico, il non avere allestito idonee opere provvisionali, la mancanza di segnaletica di sicurezza, l’assenza del cartello di cantiere. Sono stati denunciati anche i due committenti dei lavori, co-titolari della concessione edilizia e comproprietari dell’immobile, responsabili della mancata verifica dell’idoneità tecnico giuridica della ditta incaricata dei lavori. Una ditta di metalmeccanica, sempre a Palermo, interessata ai lavori di ristrutturazione dello stesso immobile, impiegava un lavoratore in nero dei sette presenti. Al titolare sono

stati contestati la mancata visita preventiva dei lavoratori e la mancata formazione degli stessi, la mancanza di un piano operativo di sicurezza, la mancata recinzione delle aperture nei solai.

A Lascari, al titolare di un’azienda edile è stato contestato l’utilizzo in cantiere di un escavatore danneggiato e di non avere predisposto un’idonea protezione allo scavo che si stava effettuando. A Cefalù, invece, al titolare di un’altra azienda edile è stata addebitato la mancata predisposizione di misure di protezione collettiva per i lavori in quota. Ma in questa sede per due lavoratori scattavano le sanzioni per non avere utilizzati i dispositivi di protezione individuale che invece gli erano stati forniti dalla proprietà della ditta.

A Campofelice di Roccella sono  stati controllati due negozi di abbigliamento gestiti da cittadini cinesi. In uno al titolare sono state addebitate diverse inosservanze sulla sicurezza fra cui le mancate valutazioni dei rischi e l’adozione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), la mancanza del responsabile del servizio di prevenzione e del medico competente, nonché l’illecita installazione del sistema di video sorveglianza senza l’autorizzazione della locale Direzione Territoriale del Lavoro. Infine l’attività imprenditoriale è stata sospesa per l’impiego in nero degli unici due lavoratori presenti. Mentre, in un altro un negozio sono state riscontrate le stesse mancanze in materia di sicurezza della precedente attività, ma il personale tutto in regola con i contratti di assunzione.

Giuseppe Marino

Laureato in Giornalismo all'Università degli studi di Messina. Si occupa a tutto campo della sezione sportiva di Sicilians, con un occhio di riguardo verso il calcio nostrano. Vi racconterà di tutto e di più sull'ACR Messina e sul panorama sportivo regionale.

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