Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

#Palermo. Il Paese dei Campanelli in scena al Teatro Franco Zappalà

Teatro Franco Zappalà campanelli ultimo (1) Primo appuntamento della stagione con l’operetta al Teatro Franco Zappalà. In via Autonomia Siciliana 123 a Palermo. Venerdì 20 novembre alle 17 e 30 andrà in scena la prima de Il Paese dei Campanelli di Carlo Lombardo. Le altre repliche saranno sabato 21 novembre alle 17 e 30 e alle 21 e 15, mentre domenica 22 l’operetta andrà in scena alle 18.
Il lavoro, composto nel 1923,  riscosse grande successo lo stesso anno, per la prima, con la direzione dallo stesso autore. Da allora è rappresentata nei maggiori teatri italiani al fianco delle opere liriche maggiori.

Per questa stagione il Teatro Franco Zappalà, apre con questa favola a sfondo sociale, un inno all’amore che trionfa. L’intreccio è molto semplice e ruota intorno ad una vicenda d’incroci multipli di coppie, peraltro trattata con leggerezza e bonaria ironia.

I personaggi principali dell’operetta sono: il comandante dei marinai Hans (il tenore Domingo Stasi) sempre intento a tenere sotto controllo l’attendente pasticcione La Gaffe (l’attore e cantante Alessandro Brachetti). Hans formerà la romantica coppia con la bella Nela (il soprano Anita Venturi). Troviamo il borgomastro del paese Attanasio (Paolo La Bruna) e la moglie Pomerania, la donna più brutta del villaggio, (Silvana Di Salvo), l’avvenente Bon Bon (la soubrette Silvia Felisetti), forma invece la coppia comica e spigliata con il tenente La Gaffe. Completano il cast Nicolò Prestigiacomo che interpreta Tarquinio, Paolo Tutone che interpreta BasilioAngelo La Franca è Tom e Fulvia Lo Cicero, il soprano Ethel.

Nel tranquillo borgo governato da un borgomastro e da consiglieri comunali creduloni, le abitazioni hanno sopra la porta un campanello magico inattivo da sempre ma che per motivi misteriosi secondo una leggenda potrebbe suonare nel caso

in cui all’interno della casa, l’angelo del focolare cadesse nella tentazione di compiere un adulterio.
Teatro Franco Zappalà campanelli ultimo (2)Le cose si complicano quando al porto approda una nave di aitanti marinai, presto conquistati dalle signore del villaggio, annoiate dalla monotonia e dagli anziani mariti che vengono allietate dalla novità. I campanelli cominciano allora a fare il loro dovere, allertando la popolazione maschile che potrà a sua volta rifarsi quando, con un’altra nave, conseguenza di uno sciagurato equivoco, provocato dal pasticcione attendente La Gaffe, che ha già nel nome tutta la sua personalità.

Le gaffes sono le sue specialità, sarà lui il fulcro che innescherà le situazioni comiche della storia. Ad esempio rivelerà a Nela che Hans è sposato, mentre la gaffe decisiva sarà proprio quella di aver confuso dei telegrammi facendo arrivare in paese tutte le mogli dei cadetti al posto delle ragazze di un corpo di ballo. Le donne prima di riprendersi i maritini, li ripagheranno con egual moneta concedendosi una vacanza di distrazione con gli abitanti del luogo.

Lo scampanellio, a quel punto, sarà totale, e dopo una serie di vicissitudini e divertenti situazioni i cadetti ripartiranno riportando il paese alla sua vita discreta e monotona. I campanelli non avranno più motivo di suonare ma, come in ogni operetta che si rispetti, la quadratura del cerchio e il lieto fine,  complice la languidezza della musica, sono dietro l’angolo.

La regia è di  Alessandro Brachetti, mentre, il direttore d’orchestra Michele De Luca guiderà l’orchestra e il coro del Teatro Franco Zappalà. Inoltre, in scena, il corpo di ballo con le coreografie di Giuseppe Minnella. I costumi di Domenica Alaimo, gli allestimenti scenici sono di Giovanni Vallone, l’audio e le luci sono di Giovanni Russo e Francesco Di Gesù.

Antonio Maimone

Laureato in giornalismo all'Università di Messina. Ha sempre avuto la passione per il calcio e per lo sport in generale. Ha collaborato con diverse redazioni sportive e per Sicilians vi porterà all'interno di tutte le realtà sportive locali e regionali, facendo ogni tanto qualche passaggio in cronaca.